Allarme Onu: il riscaldamento medio globale andrà ben oltre 1,5 gradi
Tuttavia, secondo il rapporto diffuso oggi, con iniziative concrete contro l'inquinamento è ancora possibile soltanto limitare la durata dello sforamento e rientrare in breve tempo nei limiti dell'Accordo di Parigi. Va anche ricordato che alcune aree, anche in Europa, sono destinate a registrare uno scenario peggiore rispetto al dato medio previsto, con temperature marcatamente più alte rispetto a solo anni prima
Il riscaldamento globale è destinato a superare la soglia di +1,5°C dai livelli pre-industriali (il limite più ambizioso dell'Accordo di Parigi), probabilmente entro i prossimi anni.
L'allarme viene da un nuovo rapporto del Programma dell'Onu per l'ambiente, l'Unep.
Nello scenario più ottimistico, l'aumento della temperatura sarà di +1,8°C. La maggior parte degli altri scenari prevede picchi più elevati.
Secondo il rapporto è possibile oggi soltanto attuare azioni per almeno limitare la durata dello sforamento, e rientrare in breve tempo nei limiti dell'Accordo di Parigi.
Il rapporto, intitolato "Limiting Overshoot" (Limitare il superamento della soglia), individua un percorso caratterizzato da "superamento, picco e successiva riduzione" come la migliore opzione rimasta per minimizzare l'entità e la durata di tale superamento, e tentare di tornare al di sotto di 1,5°C il prima possibile.
Questo percorso prevede interventi massicci di mitigazione del cambiamento climatico: tagli immediati e costanti alle emissioni di gas serra, rimozione dell'anidride carbonica dall'atmosfera e stoccaggio tramite rimboschimento e altri metodi.
La mitigazione deve essere accompagnata da azioni di adattamento al cambiamento climatico, per ridurre la vulnerabilità delle comunità e delle economie.
"Il caldo torrido, gli incendi devastanti e le inondazioni letali di quest'estate sono un avvertimento di ciò che ci attende. Dobbiamo rendere il superamento della soglia di 1,5 gradi il più contenuto e breve possibile. Ciò richiede un 'superamento' in termini di ambizione", ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni unite, António Guterres.