La protesta

Agricoltori, anche dal Trentino a Bruxelles per dire no a tagli e accordo Mercosur

Delegazione dalla nostra regione, come spiega la Coldiretti, con migliaia di contadini europei per dire no al prossimo bilancio pluriennale e alle modifiche Pac, ma anche all'intesa commerciale con il blocco sudamericano (contrari anche governi di Paesi come Francia e Italia)

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Sono oltre cento gli agricoltori del Trentino Alto Adige scesi in piazza con Coldiretti, guidati dal presidente regionale Gianluca Barbacovi e dal direttore Enzo Bottos, per denunciare i tagli annunciati alla Politica agricola comune e la sua confluenza in un Fondo unico. La mobilitazione, che ha portato migliaia di imprenditori agricoli a manifestare pacificamente, ha voluto riportare al centro il tema della sicurezza alimentare e del futuro delle aziende, a partire dai territori montani e interni.

Secondo Coldiretti, la riduzione del 25% delle risorse Pac e la loro diluizione mettono a rischio il reddito agricolo e la capacità produttiva europea. Per l’Italia il taglio stimato è di 9 miliardi di euro, che diventano 90 miliardi se si considera l’intera Ue. Una scelta che, viene denunciato, favorirebbe l’aumento delle importazioni da Paesi extraeuropei senza gli stessi standard su pesticidi, ambiente e diritti del lavoro, indebolendo la sovranità alimentare del continente.

Coldiretti dunque chiede risorse certe per la Pac, etichettatura obbligatoria dell’origine, meno burocrazia e investimenti per aree montane e interne, a tutela di ambiente, salute e filiere locali.

Nel mirino anche l’accordo Mercosur, giudicato ancora carente di garanzie reali. Coldiretti ribadisce che il via libera può arrivare solo con l’introduzione di principi vincolanti di salvaguardia e piena reciprocità, non con clausole formali. Sui cartelli dei manifestanti slogan contro i tagli e contro quella che viene definita una gestione tecnocratica e distante dai cittadini. L'attuale bozza vede contrari anche governi di Paesi come Francia e Italia, che chiedono reciprocità e maggiori tutele per l'agricoltura Ue.

Bruxelles, gli agricoltori protestano con i trattori durante il vertice UE

La manifestazione contro situazione di stallo nella politica agricola

Previsto anche un sit-in davanti alla sede della Commissione europea per protestare contro le politiche del governo continentale.

«Se Ursula Von der Leyen e i suoi tecnocrati intendono davvero mettere gli agricoltori al centro del prossimo bilancio europeo, devono prima smettere di dire una cosa e farne l’opposto», afferma Coldiretti.

«Non è credibile parlare di sostegno al mondo agricolo mentre si porta avanti un piano che prevede il taglio di 90 miliardi di euro alla Pac, di cui 9 miliardi sottratti all’agricoltura italiana, colpendo direttamente redditi, produzioni e sicurezza alimentare», accusa il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi

«Le crisi geopolitiche hanno dimostrato la centralità del cibo – sottolinea ancora Barbacovi – mentre altri Paesi investono, l’Europa taglia. Così si compromette la produzione di qualità e la competitività.

Non siamo contro gli accordi commerciali, ma servono regole uguali per tutti. In assenza di condizioni paritarie, garantite dal principio di reciprocità delle regole si spalanca la strada a una concorrenza sleale che penalizza gli agricoltori europei, sacrificati a favore di altri interessi commerciali, e si aumentano anche le potenziali minacce per la salute dei cittadini consumatori.

L’intesa ignora completamente il divario tra gli standard produttivi europei e quelli in vigore nei Paesi Mercosur, dove nei campi si continua a utilizzare in larga misura molecole da anni bandite nell’Unione europea».

Migliaia di agricoltori e oltre mille trattori sono attesi oggi sulle strade di Bruxelles per protestare contro i piani dell'Ue sul prossimo bilancio pluriennale (2028-2034) e sulla Pac e contro l'accordo commerciale con il blocco sudamericano del Mercosur.

I manifestanti, che partiranno nei pressi della stazione Gare du Nord, marceranno alla volta del quartiere europeo della capitale belga dove arriveranno verso l'una, mentre i capi di stato e governo saranno riuniti all'Europa Building in un Vertice Ue che si annuncia denso di tensione.

Il corteo sarà guidato dal Copa-Cogeca, l'unione delle due grandi organizzazioni agricole che difendono gli interessi degli agricoltori europei. Secondo le stime, saranno oltre 40 le organizzazioni agricole provenienti da tutti e 27 i Paesi Ue presenti alla manifestazione, dove sono attesi più di 10mila agricoltori.

La delegazione italiana si annuncia la più numerosa, dopo quella franco-belga. Tra i presenti Confagricoltura, Coldiretti e Cia-Agricoltori. Prima dell'inizio della marcia una ridotta delegazione di agricoltori incontrerà la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il commissario all'agricoltura, Christophe Hansen intorno alle 10.

Nel pomeriggio, a quanto si apprende, è previsto un incontro più lungo con un gruppo molto più ampio di rappresentanti degli agricoltori con Hansen, a cui saranno presenti anche i commissari Piotr Serafin, Maros Sefcovic e Jessika Roswall, responsabili rispettivamente del bilancio, del commercio e dell'ambiente. Alcune decine di trattori risultano al momento già parcheggiate nel quartiere europeo.













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