«Ho scelto di far risuonare valli che rischiano il silenzio»
Ruffrè-Mendola (val di Non), parla la giovane Jessica Larcher, che dopo il diploma in agraria, manda avanti l'azienda Baita Plazuela, a quota 1.100. «L'obiettivo è creare reddito con la coltivazione, la trasformazione e la vendita di prodotti biologici. Cerchiamo di ridurre al minimo il nostro impatto ambientale e siamo felici di contribuire a mantenere viva la piccola comunità dove sono cresciuta»
In un piccolo paese incastonato tra i monti verso il passo Mendola, nasce l’amore per la terra, è gli che viene costituita l'azienda agricola Baita Plazuela, in omaggio a quel luogo costruito dai nonni, dove un tempo sorgeva una pizzeria-bar animata dalla vitalità delle giovani generazioni passate.
Oggi quel luogo sta tornando a vivere con una nuova anima: sarà il punto vendita dei prodotti agricoli di Jessica Larcher.
Siamo ad un’altitudine di oltre 1.100 metri. Dopo aver studiato agraria, ottiene il diploma di perito agrario e decide di prendere in mano i terreni dei genitori, ampliandoli con l’aiuto all’occorrenza del fratello ingegnere meccatronico che aggiunge un pizzico di ingegno tecnologico a questo progetto famigliare.
Jessica, non ha dipendenti in azienda: «I miei genitori mi aiutano nel lavoro in campagna e nella gestione dei clienti. All'occorrenza mio fratello, ingegnere meccatronico, sistema le macchine agricole e escogita nuovi stratagemmi per facilitare il lavoro.
La mia azienda si prefigge l'obiettivo di creare reddito attraverso la coltivazione, la trasformazione e la vendita di prodotti biologici. Lavoriamo cercando di ridurre al minimo il nostro impatto ambientale e siamo felici di contribuire a mantenere viva la piccola comunità montana di Ruffre-Mendola, il paese dove sono cresciuta».
Perché la scelta di fare l’imprenditrice agricola a quell’altitudine?
«Fin da piccola ho aiutato i miei genitori nel coltivare dei piccoli appezzamenti di terreno che lavoravano per integrare il reddito. Mi sono appassionata al lavoro a contatto con la natura e ho deciso di frequentare la scuola di agraria fino a ottenere il titolo di perito agrario.
Terminati gli studi ho preso in mano l'azienda dei miei genitori, l'ho ampliata e ho costruito un laboratorio per la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti alimentari. Ho un piccolo mulino che mi serve per macinare i miei prodotti agricoli, grano tenero e farro.
Il valore aggiunto delle nostre farine è che sono ottenute da grani coltivati in montagna senza nessun trattamento che vengono macinati poco alla volta nel nostro mulino per preservarne la freschezza.
La mia azienda punta a diversificare la propria produzione coltivando attraverso i principi dell'agricoltura biologia piccoli appezzamenti situati in territorio montano. Per me è un modo per guadagnarmi da vivere in maniera sostenibile rimanendo nel paese dove sono cresciuta e contribuendo a mantenerlo vivo».
Progetti futuri?
«Per il momento stiamo ancora investendo per rendere più efficienti le nostre attuali linee di produzione... in futuro svilupperemo anche altre idee», precisa Jessica.
Alla domanda su quale sia il suo rapporto con l’ambiente, non ha dubbi, è convinta che con le sue scelte contribuisce alla sostenibilità ambientale riducendo al minimo i trattamenti, diversificando le nostre produzioni e puntando su varietà resistenti. Inoltre mantenendo un'azienda attiva in un piccolo paese di montagna contribuiamo a mantenerlo curato, attivo e popolato.
«Ogni scelta è guidata dalla sostenibilità: ambientale, sociale ed economica. Nessun trattamento superfluo, diversificazione delle colture, varietà resistenti, vendita diretta dei nostri prodotti trasformati. Ma a proposito della sostenibilità Jessica precisa che per perseguire la sostenibilità economica punta a diversificare le colture in modo da non dipendere dal risultato economico della singola, inoltre con la vendita diretta che abbiamo scelto di fare per massimizzare il profitto. Inoltre con la trasformazione di alcuni prodotti puntiamo ad aumentarne il valore e questo ci permettere di conservarli più a lungo e venderli quando non c'è prodotto fresco disponibile.
Al momento per integrare il reddito, nei periodi invernali svolgo un secondo lavoro.
Per quanto riguarda la sostenibilità aziendale, dal punto di vista lavorativo, stiamo puntando a rendere meno faticose e più veloci alcune operazioni, rinnovando alcune attrezzature datate e acquistandone di nuove per riuscire a fare fronte al carico di lavoro che momentaneamente è molto elevato.
Per la promozione dei nostri prodotti abbiamo una pagina social Istagram e facebook con cui divulghiamo il nostro punto di vista, la quotidianità in azienda e informiamo costantemente i nostri attenti consumatori dei periodi dei vari prodotti in cui sono pronti per essere raccolti e della disponibilità di commercializzazione degli stessi.
Jessica conclude con una riflessione: «La mia scelta non è solo una storia agricola, è una scelta di vita, un progetto che ha radici profonde nella sua terra, che guarda al futuro con gli occhi pieni di possibilità”.
Ed ancora: «In un’epoca in cui le valli rischiano il silenzio, io ho scelto di farle risuonare di nuovo: di grano che cresce, di farine appena macinate, di mani che costruiscono e ricostruiscono, ogni giorno, un futuro vero, possibile, montano».