Al lago della Serraia si fa la conta dei rospi

Non chiamatele rane (come abbiamo fatto noi)... Si tratta di rospi comuni, come sanno bene queste tre bambine pinetane, che ne hanno contato un numero da record! Karol Tabarelli de Fatis, assistente tecnico scientifico dell Sezione di Zoologia dei Vertebrati del Muse, ci spiega: “I rospi comuni (Bufo bufo) in queste settimane stanno migrando dai siti di svernamento nel bosco, ai luoghi di riproduzione come laghi o stagni; alcuni sono giunti a destinazione, altri sono letteralmente ancora per strada, dove dovrete prestare attenzione per non investirli. Se volete sapere come aiutarli, visitate il sito: http://savetheprince.net/". I maschi - aggiunge - sono vistosamente più piccoli delle femmine. Come distinguere i rospi dalle rane? "I “rospi” hanno pelle più asciutta e rugosa, frequentano l’acqua solo nel periodo riproduttivo", chiarisce de Fatis. "Le “rane” hanno pelle più liscia e tendenzialmente sono più legate all’acqua". La diffusione in Trentino e le loro caratteristiche sono raccolte in un Atlante del Muse che trovate a questo link. "I cittadini - dice l'esperto - sono invitati ad aiutarci nella creazione dell’aggiornamento dell’atlante. E' tutto spiegato qui".





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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale



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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle