la rassegna

Trento Film Festival: la Resistenza, nel cinema e in montagna, protagonista della prima giornata

Immediata l’immersione in Argentina, Paese Destinazione di quest’anno, grazie alla proiezione restaurata di “Silêncio Branco”, presentato in anteprima a Trento nel 1960, e la serata evento al Parco Santa Chiara con il concerto dell’Istituto Italiano di Cumbia. In mattinata, la cerimonia istituzionale per la Festa della Liberazione, mentre nel pomeriggio è prevista la cerimonia d’apertura in Sala Depero con l’intervento dell’imprenditore e attivista Michil Costa (nell’immagine Gian Maestri / foto Michele Purin)



TRENTO. La 73.ma edizione del Trento Film Festival inizierà quest’anno in contemporanea alle celebrazioni per l’Ottantesimo anniversario della Festa della Liberazione. Appuntamento dunque alle ore 11, nella cornice del Teatro Sociale, per la Cerimonia istituzionale e commemorativa del 25 aprile, arricchita dalla conferenza-spettacolo “Questo è il fiore del partigiano…” a cura del gruppo La Banda Libera. Un’occasione per ripercorrere, attraverso la musica, tutte le tappe che hanno portato alla costruzione della memoria storica della Resistenza. 

Una memoria che passa anche attraverso il cinema, come vuole ricordare l’incontro dal titolo Cinema e Resistenza. Fischia il vento, scorrono i film, previsto per le 14.15 al Parco Santa Chiara. Il responsabile del programma cinematografico del Trento Film Festival Mauro Gervasini condurrà i presenti alla scoperta di un vero e proprio filone, popolare soprattutto nel secondo dopoguerra, con il quale si sono confrontati maestri del calibro di Rossellini, Vancini, Montaldo, Lizzani, fino ai più recenti Guido Chiesa e Daniele Galgianone.

Alle 17 la prestigiosa Sala Depero, nel Palazzo della Provincia, ospiterà poi la Cerimonia di apertura ufficiale del Trento Film Festival, dove ad intervenire sul palco, oltre alle autorità presenti, sarà l’imprenditore ed attivista Michil Costa.

Alle 18, nel Salotto letterario di MontagnaLibri, il tema della Resistenza ritorna, incontrando stavolta l’alpinismo, con la presentazione della raccolta Le pagine di Cesare (Editrice Rendena). La figura di Cesare Maestri – che, oltre ad alpinista e scrittore, fu anche partigiano – verrà raccontata attraverso le pagine di due fra i suoi libri più amati, Lo spigolo dell’infinito e Una montagna di lettere, raccolti ora in una nuova edizione. A dialogare con Gian Maestri, figlio di Cesare, e Piergiorgio Motter, CEO di Editrice Rendena, sarà Elena Baiguera Beltrami.

Sempre alle 18 ma nella sede di HarpoLab, avrà luogo, per Destinazione… Argentina, la masterclass dal titolo Il cammino della cumbia, con il dj e produttore Nahuel Martinez. Un genere, quello della cumbia, che affonda le sue radici nella tradizione sudamericana ma che ha conquistato tutto il mondo e ha trovato i suoi rappresentanti in Italia nel gruppo Istituto Italiano di Cumbia, del quale Martinez stesso fa parte e che si esibirà alle ore 20, nella cornice del Parco Santa Chiara, in un concerto-evento capace di combinare suoni del futuro con elementi antichissimi ed ancestrali.


Alle 21, presso il Supercinema Vittoria, è infine prevista la primissima proiezione del Festival: Silêncio Branco di Angelo Sciarra e Geraldo Junqueira De Oliveira, pellicola presentata in anteprima al Trento Film Festival nel 1960 e riproposta qui nella sua versione restaurata, grazie alla collaborazione con il Museo del Cine di Buenos Aires.













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