Sarche, crollo sul sentiero di rientro dalla ferrata Pisetta
Ieri, martedì 14 ottobre, il distacco di una placca di roccia nell’ultimo tratto, sulla parete est del monte Garzolet, non ci sono escursionisti coinvolti ma il tracciato al momento è inagibile, in attesa degli interventi di ripristino
IMER Nuova ferrata verso la chiesa di San Silvestro
DECALOGO Rispetto per le vie alpinistiche: l'appello
Ieri pomeriggio, martedì 14 ottobre, si è verificato il distacco di una placca di roccia nell’ultimo tratto del sentiero di rientro dalla ferrata Pisetta, sulla parete est del monte Garzolet, al confine tra i comuni di Madruzzo e Vallelaghi.
Ne ha dato notizia la Provincia spiegando che le verifiche a cura del Soccorso alpino e speleologico Trentino hanno fortunatamente escluso il coinvolgimento di escursionisti.
Il crollo ha reso inagibile il sentiero e sarà dunque necessario procedere con gli interventi di ripristino e messa in sicurezza per poter procedere alla riapertura.
Il materiale nel crollo si è sbriciolato: si tratta di un volume stimato in alcune decine di metri cubi. «Il fenomeno - scrive la Provincia - appare come un evento localizzato e non presenta al momento caratteristiche di instabilità diffusa».
La via Rino Pisetta a Sarche, come si legge nel sito specializzato Ferrate365.it è molto impegnativa, tecnica ed esposta: si sviluppa lungo l'imponente parete della Cima Garzolet.
«La ferrata è molto esposta e alterna tratti verticali con impegnativi traversi a cui si aggiungono alcuni camini con fessure. La ferrata è assolutamente da percorrere se in ottime condizioni fisiche e con buona esperienza di vie attrezzate. Attenzione a percorrerla d'estate la mattina che è completamente al sole», scrivono ancora gli esperti del sito Web.
QUI LA SCHEDA COMPLETA SU FERRATE365.IT
Nella foto in alto (diffusa dalla Provincia) il sentiero invaso dai detriti, nel riquadro e qui sopra, due tratti verticali della ferrata, dal corredo iconografico di Ferrate365.it.