"Oltre la vetta" premia il racconto di un mitico trekking indiano
Ecco i film premiati nella prima edizione della rassegna di cortometraggi “Oltre la Vetta. Natura. Alpinismo. Cultura”, promossa dalla sezione Sat di Civezzano, che si è conclusa lo scorso 6 febbraio, con una serata pubblica che ha visto la proiezione dei film selezionati e la consegna dei riconoscimenti ufficiali della giuria.
Numeroso il pubblico che ha affollato la sala dell'associazione El Cormel, nella frazione Torchio di Civezzano, per la serata, nella quale è stato proiettato fuori concorso anche il cortometraggio di Mila Costi e Angelo Spataro, coniugi abitanti in zona, intitolato «Una capra da inseguire» e ambientato a Barbaniga, un vicino paesino dello stesso comune dell'Alta Valsugana.
La rassegna è dedicata a opere che esplorano le montagne sotto ogni aspetto: vita e cultura delle comunità montane, sostenibilità, tutela dell’ambiente e avventure umane.
Premiato come migliore film Goecha La: Towards Five Treasures di Daniel Voznak (Repubblica Ceca)
L'opera narra uno dei trekking più spettacolari dell’India, lungo un percorso sacro che conduce fino all’ombra del Kanchenjunga, tra resistenza fisica e forza spirituale.
La motivazione: «La giuria assegna il premio “Oltre la Vetta” – Miglior Film a Goecha La: Towards FiveTreasures per la capacità di trasformare un trekking di nove giorni verso una montagna sacrain un’esperienza di cammino condiviso, profondamente connessa con la natura e la culturadei luoghi.
Attraverso immagini che mostrano paesaggi spettacolari e una narrazione semplice edessenziale, arricchita da cenni culturali e naturalistici, il film trasmette serenità, rispetto deiluoghi e un forte senso di consapevolezza, invitando lo spettatore a mettersi in cammino.
Un’opera che propone una visione dell’alpinismo che va oltre la dimensione tecnica, intesacome esperienza umana e collettiva, fatta di condivisione, sostegno reciproco e relazioneautentica con l’ambiente, incarnando pienamente i valori di Natura, Alpinismo e Cultura del festival».
Menzione “Spirito alpino” per Dream Climbers: 5 White Eagles of the Sierra Nevada de Mérida di Jordy Alce (Venezuela)
Trentatré anni dopo un sogno rimasto incompiuto, un gruppo di donne venezuelane torna in montagna per un’impresa al femminile che celebra determinazione, amicizia e forza collettiva.
Premio assegnato «per la forza con cui racconta l’avventura dell’alpinismo attraverso una cordata tutta al femminile, fondata su un autentico spirito di comunità.
Le immagini mozzafiato delle Ande, unite a un montaggio dinamico che alterna azione, paesaggio, racconto personale e momenti di convivialità, accompagnano le salite chediventano un percorso condiviso, restituendo una visione dell’alpinismo come un’esperienzaprofondamente umana».
Menzione “Ambiente e sostenibilità” per The Silent Retreat, regia di Mason Mirabile (Svizzera).
Un viaggio visivo tra i ghiacciai svizzeri che scompaiono, rivelando gli effetti del riscaldamento globale. I ghiacciai diventano specchio del nostro futuro.
La giuria assegna la menzione «per la capacità di dare voce al silenzioso ritiro dei ghiacciai, trasformandolo in unpotente segno del cambiamento climatico in atto.
Con immagini di forte suggestione, il film invita a guardare la montagna come una presenzafragile e preziosa, chiamando lo spettatore a una rinnovata responsabilità verso il suo futuro».