martedì, 21 aprile 2026






MONTAGNA

Manto nevoso ancora instabile: attenzione al pericolo valanghe

Sui pendii ripidi distacchi possibili al passaggio di persone e si prevedono anche valanghe spontanee: sopra il limite del bosco sono presenti pericolosi accumuli di neve ventata instabili, soprattutto in prossimità delle creste e dei passi a tutte le altitudini, come pure nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza in quota

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Pericolo valanghe prevalentemente ancora marcato (grado 3, arancione) in Trentino e in generale sulle Dolomiti e dintorni, anche oggi, martedì 24 febbraio.

Si tratta di condizioni nelle quali non bisogna effetturare escursioni in zone che presentano pendii ripidi e anche in aree apparentemente meno esposte al rischio servono prudenza, massima attenzione alle condizioni locali e valutazione precisa dei bollettini nivometeorologici per i punti geografici specifici.

Come spiega Aineva, l'Associazione Interregionale di coordinamento e documentazione per i problemi inerenti alla neve e alle valanghe, con un pericolo di grado 3 «il distacco è possibile già con un debole sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati. Talvolta sono possibili alcune valanghe spontanee di grandi dimensioni e, in singoli casi, anche molto grandi».

Nel weekend, purtroppo, si sono registrati diversi indicidenti da valanga e in due casi, sul Catinaccio in val di Fassa e a Merano 2000, gli escursionisti rimasti sepolti nella neve hanno perso la vita.

In aree limitrofe dell'Alto Adige, così come in Tirolo, si sale al pericolo forte (4, rosso), mentre sulle Prealpi trentine e venete si alternano i pericoli marcato e moderato, a seconda dei versanti e dei pendii.

Queste le indicazioni odierne del bollettino ufficiale Aineva e delle informazioni diffuse nel sito Euregio Valanghe.report.

«Le escursioni e le discese fuori pista richiedono la massima prudenza.

La neve fresca e la neve ventata rappresentano la principale fonte di pericolo. Al di fuori delle piste assicurate, la situazione valanghiva è in molti punti molto delicata. Sui pendii molto ripidi esposti al sole: con il rialzo termico, aumento del pericolo di valanghe di neve bagnata.

Il vento a tratti tempestoso ha causato il trasporto di molta neve. Al di sopra del limite del bosco si sono formati accumuli di neve ventata instabili, soprattutto nelle zone in prossimità delle creste e dei passi a tutte le altitudini, come pure nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza in quota.

Sui pendii soleggiati molto ripidi si prevedono valanghe spontanee di medie dimensioni. In alcuni punti le valanghe possono trascinare l'intero manto nevoso e raggiungere grandi dimensioni. Le valanghe di neve asciutta sono per lo più di dimensioni medie e distaccabili da un singolo appassionato di sport invernali.

Sono possibili distacchi a distanza. I rumori di "whum" e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono campanelli di allarme che rimandano a questo pericolo.

I punti pericolosi sono frequenti e difficilmente individuabili anche da parte dell'escursionista esperto.

Le escursioni richiedono un'attenta scelta dell'itinerario.

Manto nevoso

    Situazione Tipo

    st.1: strato debole persistente basale

    st.6: neve a debole coesione e vento

In molte aree da giovedì sono caduti diffusamente da 20 a 40 cm di neve, localmente sino a 50 cm. La neve fresca e la neve ventata ricoprono un debole manto di neve vecchia soprattutto sui pendii ripidi ombreggiati al di sopra del limite del bosco.

Nella parte basale del manto di neve vecchia si trovano pronunciati strati fragili. Le condizioni meteorologiche favoriranno un graduale indebolimento del manto nevoso sui pendii soleggiati.

Il manto nevoso rimane instabile in molti punti, soprattutto nelle zone in prossimità delle creste e dei passi a tutte le altitudini, come pure nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza in quota.

Tendenza

Il manto nevoso rimane instabile in molti punti. Il pericolo di valanghe rimarrà invariato. L'attività di valanghe di neve bagnata aumenterà progressivamente».

APPROFONDIMENTO DA AINEVA 

Scala europea del pericolo valanghe

Dalla stagione invernale 2018-2019, i Servizi pubblici di previsione valanghe in Europa (EAWS – European Avalanche Warning Services) hanno adottato un nuovo standard che riguarda i Problemi tipici valanghivi modificando conseguentemente le definizioni delle dimensioni delle valanghe.

Ciò ha comportato:

 
  • Modifiche alle definizioni della Scala europea del pericolo di valanghe
  • Un corrispondente adeguamento di tutti i prodotti previsionali e di allerta valanghe

1. Nuovo standard: i problemi tipici valanghivi

I “Problemi tipici valanghivi” sono diventati un nuovo standar EAWS per i bollettini. I cinque “Problemi Tipici Valanghivi” sono:

Neve fresca (New Snow)
 Neve ventata (Wind-drifted snow)
 Strati deboli persistenti (Persistent weak layer)
 Neve bagnata (Wet snow)
 Neve slittante (Gliding snow)
  • L’utilizzo dei problemi tipici valanghivi aumenterà l’efficacia dei prodotti previsionali e della formazione a fini preventivi;
  • I problemi tipici valanghivi hanno lo scopo di descrivere i pericoli più comuni che possono avvenire su terreno valanghivo e di fornire un supporto ai professionisti ed agli utenti sportivo-ricreativi nella loro valutazione del pericolo valanghe;
  • I problemi tipici valanghivi completano il grado di pericolo valanghe, i luoghi pericolosi (pendenza, fascia altimetrica ed esposizione) nei bollettini valanghe.

Maggiori informazioni sui problemi tipici valanghivi sono consultabili qui.

2. Modifica ai nomi della dimensione delle valanghe

Le dimensioni delle valanghe sono categorizzate in cinque classi e sono state modificate in EAWS come segue:

  • La classe 1 è ridenominata “Scaricamento o valanga di piccole dimensioni” (precedentemente era: “Scivolamento o scaricamento”)
  • La classe 2 è ridenominata “Medie valanghe” (precedentemente era: “Piccole valanghe”)
  • La classe 3 è ridenominata “Grandi valanghe” (precedentemente era: “Medie valanghe”)
  • La classe 4 è ridenominata “Valanghe di dimensioni molto grandi” (precedentemente era: “Grandi valanghe”)
  • La classe 5 è ridenominata “Valanghe di dimensioni estreme” (precedentemente era: “Valanghe molto grandi”).

Maggiori informazioni sulle dimensioni delle valanghe sono consultabili qui.

Le modifiche sono state create per aumentare l’efficacia dei i prodotti previsionali e di allerta valanghe e delle attività di didattica.

Ad oggi, la maggior parte delle vittime avvengono nelle attività di sci-alpinismo e attività fuori pista. Le valanghe di dimensione 2 e 3 risultano quelle più tipicamente fatali per questa tipologia di utenti. In alcune lingue, gli aggettivi “piccolo” e “medio” sono percepiti come inoffensivi e non comunicano correttamente il pericolo. Tali aggettivi non risultavano intuitivi per gli sci-alpinisti che classificavano le valanghe con almeno una dimensione maggiore. Aver traslato gli aggettivi della dimensione delle valanghe, pur mantenendo le dimensioni (volume e distanza di scorrimento) già in uso, consente una migliore comunicazione verso ed all’interno delle categorie d’utenza che registrano il più elevato numero di vittime. Le definizioni dei gradi del pericolo valanghe non mutano nella sostanza:

  • Le valanghe di dimensione 5 avvengono solo raramente ed hanno dimensioni eccezionali. L’aggettivo “Valanghe di dimensioni estreme” risulta pertanto più adatto per questa classe.
  • Le modifiche coinvolgono unicamente il testo nella descrizione della “Probabilità di distacco valanghe” della Scala Europea del Pericolo Valanghe. Di seguito sono elencate le modifiche:
Grado 5 Molto Forte: Sono da aspettarsi numerose valanghe spontanee molto grandi e spesso anche valanghe di dimensioni estreme, anche su terreno moderatamente ripido.
Grado 4 Forte: Il distacco è probabile già con un debole sovraccarico su molti pendii ripidi. Talvolta sono da aspettarsi numerose valanghe spontanee di grandi dimensioni e spesso anche molto grandi.
Grado 3 Marcato: Il distacco è possibile già con un debole sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati. Talvolta sono possibili alcune valanghe spontanee di grandi dimensioni e, in singoli casi, anche molto grandi.
Grado 2 Moderato Il distacco è possibile principalmente con un forte sovraccarico, soprattutto sui pendii ripidi indicati. Non sono da aspettarsi valanghe spontanee molto grandi.
Grado 1 Debole Il distacco è generalmente possibile solo con forte sovraccarico su pochissimi punti sul terreno ripido estremo. Sono possibili solo piccole e medie valanghe spontanee.

Coerentemente con queste modifiche la Scala europea del Pericolo Valanghe è la seguente:

  • EAWS si appella a tutte le organizzazioni e agli individui coinvolti nella gestione del rischio valanghe – professionale, sportivo-ricreativa o educativa – affinché i nuovi standard vengano già utilizzati a partire dalla stagione invernale 2018-2019.
  • I nuovi standard sono reperibili sul sito web www.avalanches.org a partire dall’autunno 2018.
  • Per maggiori informazioni siete pregati di contattare AINEVA e gli uffici regionali/provinciali afferenti presenti nel vostro territorio.
  • Il cambiamento è necessario per migliorare. Queste modifiche ed i nuovi standard sono il frutto del lavoro congiunto di un gran numero di professionisti valanghe in EAWS e dei suoi membri.
  • Utilizzando questi nuovi standard in tutte le comunicazioni, le organizzazioni della montagna e tra i praticanti aiuterà la comunità valanghe a ridurre il numero di vittime ed i danni da valanga.
  • EAWS ha comunicato queste informazioni a ICAR, IMGA, UIAA e WMO.












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