TRAGEDIA

Valanga sul Catinaccio, morto in ospedale l'escursionista estratto dalla neve

La disgrazia ieri pomeriggio a passo Vajolet, sul versante fassano: a dare l'allarme la ragazza che era insieme al turista ventottenne travolto dalla slavina. I due giovani stavano percorrendo l'area con le ciaspole, la donna è rimasta illesa mentre l'uomo era stato portato al Santa Chiara di Trento  in condizioni gravissime

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Sale a due il bilancio delle vittime di valanghe ieri in Trentino Alto Adige. È deceduto all'ospedale di Trento un 28enne mantovano, travolto ieri da una slavina durante un'escursione con le ciaspole sul Catinaccio.

La disgrazia si è verificata alle 14.30 a passo Vajolet, sul versante fassano della montagna.

L'intervento degli operatori si è svolto appena sopra il rifugio Vajolet che si trova a 2243 metri di quota. La donna, che era con l'uomo, è rimasta illesa ed è stata elitrasportata a Canazei, mentre i soccorritori con unità cinofile hanno portato avanti le ricerche del disperso sotto la neve e lo hanno recuperato intorno alle 16.

Dopo aver ricevuto le prime cure dagli operatori sanitari, l'infortunato è stato trasportato in elicottero in gravi condizioni all'ospedale Santa Chiara di Trento, dove è poi deceduto.

Sempre domenica uno scialpinista altoatesino ha perso la vita sotto una valanga in Alto Adige.

L'uomo, Armi Schwitzer di Sarentino di 50 anni, è stato travolto da una slavina a Merano 2000, una montagna che sovrasta la città del Passirio. I soccorritori sono giunti sul posto con l'elicottero e hanno iniziato le ricerche che sono durate alcune ore.

Quando lo scialpinista è stato localizzato e recuperato era ormai deceduto. In vaste zone del Trentino Alto Adige il pericolo valanghe attualmente è forte, grado 4 di 5. 













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