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Battuta subacquea di contenimento del pesce siluro

Al largo delle coste di Sirmione e Peschiera catturati dodici esemplari dell'animale considerato un super-predatore, in grado di cibarsi di ogni specie ittica

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DANIELE PERETTI


Se intervengono gli specialisti della pesca del pesce siluro, per la specie più invasiva presente nelle acque del lago di Garda non c’è scampo. Dodici esemplari di pesce siluro, tutti superiori al metro di lunghezza, sono stati catturati sabato mattina al termine di una battuta di pesca in apnea con fiocina al largo delle coste di Sirmione e Peschiera.

Alla battuta ha preso parte un gruppo di "cacciatori" di siluri tra i quali Andrea Crobu, Matteo Pedersoli, Daniele Bertoloni: insieme a loro anche Filippo Gavazzoni, vicepresidente della Comunità del Garda e vicesindaco di Peschiera.

"Mattinata di contenimento al pesce siluro del lago - piega Andrea Crobu, che ha scattato anche le foto - la taglia è abbastanza omogenea con presenza non costante, ma concentrata sui dieci metri di profondità. Servono interventi più incisivi e frequenti per sperare di poter tutelare le fasi critiche delle riproduzioni invernali ed estive di coregone e sarda". 

"La prima catalogazione ufficiale nel Garda risale alla fine degli anni '80 – afferma Filippo Gavazzoni – e più precisamente nel 1988, quando alcuni esemplari di 2-3 chili furono catturati a Peschiera nelle reti per le anguille dai pescatori della cooperativa Lugana.

Nel 1995 venne catturato il primo esemplare all'estremo nord del lago, alla foce del fiume Sarca. Il siluro è un super-predatore in grado di cibarsi di ogni specie ittica e non solo, negli stomaci dei siluri sono stati trovati prevalentemente agoni, persici reali, tinche e  coregoni. Sono stati catturati anche esemplari con un età stimata di 12 anni".













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