Domini collettivi, il Trentino guarda al futuro: al via gli Stati generali a Trento
Al centro del confronto la gestione dei beni comuni, la tutela delle comunità montane e la revisione della legge provinciale del 2005. Tra novembre 2026 e marzo 2027 un laboratorio partecipativo elaborerà le linee guida da sottoporre alla Giunta provinciale.
«Un momento storico per il Trentino». Così Mattia Gottardi, assessore provinciale all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette, ha definito la giornata di ieri, quando alle Gallerie di Piedicastello, a Trento, si sono aperti gli Stati generali dei Domini collettivi, il percorso promosso dalla Provincia autonoma di Trento per costruire, attraverso il confronto con le realtà del territorio, una visione condivisa sul futuro delle proprietà collettive.
«In questa sala è rappresentato l'intero mondo dei Domini collettivi del Trentino, nelle sue diverse forme ed espressioni – ha dichiarato l'assessore Gottardi –. Le proprietà collettive sono una testimonianza concreta della capacità delle comunità di autogovernarsi e gestire responsabilmente le proprie risorse. La sfida oggi è accompagnarle nell'evoluzione, attraverso un percorso di ascolto e partecipazione che permetta di individuare strumenti normativi e gestionali adeguati alle esigenze contemporanee».
«È un'ambizione alta, un percorso anche identitario a cui teniamo particolarmente, perché crediamo in un'autonomia capace di evolversi insieme alle comunità che la esprimono», ha aggiunto Gottardi.
L'iniziativa prosegue il percorso avviato nel 2019 con gli Stati generali della Montagna e rinnova l'impegno della Provincia nel promuovere l'ascolto e il confronto sul futuro delle comunità montane.
Realtà come Regole, Comunità e Consortele custodiscono da secoli forme di gestione condivisa dei beni e delle risorse, contribuendo alla cura del territorio e alla costruzione dell'identità delle comunità. Con gli Stati generali dei Domini collettivi, la Provincia si confronta con queste realtà per individuare gli strumenti normativi e gestionali che consentano di guardare al futuro in modo costruttivo, affinché questo patrimonio possa essere tramandato alle prossime generazioni.
La giornata di ieri ha alternato approfondimenti sui profili giuridici, economici, antropologici e storici dei Domini collettivi a una tavola rotonda con rappresentanti di diverse realtà territoriali.
Nel pomeriggio è stato presentato il laboratorio partecipativo, che si svolgerà tra novembre 2026 e marzo 2027. Il gruppo di lavoro, composto da dieci rappresentanti di diritto e dodici rappresentanti dei Domini collettivi eletti nel corso della giornata, avrà il compito di elaborare le Linee guida da sottoporre alla Giunta provinciale in vista della revisione della legge provinciale n. 6 del 2005.
Il percorso consentirà di mettere a confronto le esigenze dei Domini collettivi e le proposte di intervento sul piano normativo e gestionale, con l'obiettivo di costruire una visione condivisa per il futuro delle proprietà collettive in Trentino.