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Ossana, in paese un percorso natalizio fra 1.600 presepi

Le natività sono state realizzate a mano da abitanti, artisti locali e internazionali e in questi giorni i visitatori del borgo solandro potranno scoprirli al castello e percorrendo le vie del paese, C'è anche il presepe “Come eravamo”, che restituisce uno spaccato storico, tra ambienti di vita, mestieri e quotidianità

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Oltre 1600 caratteristici presepi realizzati manualmente da abitanti, artisti locali  e internazionali. Fino al 6 gennaio, Ossana rinnova una delle tradizioni natalizie più iconiche del Trentino con la XXVI edizione di “Ossana, il Borgo dei 1000 Presepi”, organizzata dalla Pro loco Ossana Borgo Antico in collaborazione con l’Azienda per il Turismo Val di Sole e il Comune.

La rassegna nel paese della val di Sole, ricorda un comunicato, si arricchisce di iniziative e sorprese, con un calendario di 28 appuntamenti tra animazione, mercatini, spettacoli e mostre:

L'evento trasforma il centro storico di Ossana in un grande percorso a cielo aperto, dove oltre 1.600 presepi realizzati a mano da abitanti, artisti locali e internazionali accompagnano i visitatori alla scoperta del paese, delle sue piazze e del suo castello, in un dialogo continuo tra tradizione, memoria e comunità.

 

Un borgo che racconta storie

Il percorso espositivo dei presepi attraversa tutto il paese e si arricchisce di opere simbolo: dal presepe “Come eravamo”, che restituisce uno spaccato dell’Ossana di un tempo tra ambienti di vita, mestieri e quotidianità, al Presepe di San Francesco, ampliato in occasione dell’ottocentesimo anniversario del Santo e portatore di un messaggio universale di pace.

Particolarmente suggestivi anche il Presepe della Grande Guerra, ospitato nel Castello di San Michele e dedicato a un episodio di “pace separata” nella notte di Natale, il Presepe Monte Giner, memoria della tragedia aerea del 1956, il Presepe in movimento accanto alla chiesa di San Vigilio e Ossana in miniatura, fedele riproduzione del borgo realizzata durante la pandemia.

Il Castello di San Michele e i mercatini di Natale

Protagonista della rassegna è il Castello di San Michele, custode del presepe simbolo della Grande Guerra e cornice di grande suggestione per l’intero evento. Il castello è visitabile dal 21 novembre al 6 gennaio, con aperture prolungate nei giorni dei mercatini e visite guidate alle 11 e alle 16. Accanto al percorso dei presepi, il Mercatino di Natale propone prodotti enogastronomici e artigianali, piatti caldi e bevande, in un’atmosfera animata da spettacoli itineranti. Le casette sono allestite in due piazzette del paese e ai piedi del Castello di San Michele.

Le novità dell’edizione 2025

Tra le novità di questa edizione spiccano le visite guidate al percorso dei presepi e alla Stuva Nova, pensate per accompagnare il pubblico alla scoperta della storia del borgo di Ossana e della sua tradizione presepistica, con partenze nelle giornate dei mercatini.

Si arricchisce inoltre il programma culturale con la mostra “Torri a Ossana”, esposizione di ceramiche di Giovanni Cimatti ospitata presso il laboratorio condiviso La Fucina, e con il laboratorio didattico “Riccioli di carta”, a cura dei Servizi educativi del Mets, dedicato a bambine e bambini e ispirato alle antiche tecniche di filigrana.

Animazione ed eventi per tutta la famiglia

Il calendario propone numerosi momenti di animazione per grandi e piccoli, tra cui il Villaggio di Natale ai piedi del castello, con Babbo Natale, l’Elfoslitta e gli spettacoli del Carrozzone degli Artisti, e La Casa della Befana, con l’atteso arrivo della Befana il 2 gennaio alle 17.30 in Piazza San Vigilio.

Una comunità che costruisce il futuro

A sottolineare il valore umano e comunitario dell’iniziativa è Luciano Dell’Eva, presidente della Pro Loco Ossana Borgo Antico: «Sono orgoglioso del mio gruppo che, seppur avanti con l'eta', sta dimostrando tanta passione e attaccamento al proprio paese. un plusvalore animato da un forte spirito di collaborazione e di amicizia che rende sempre piu viva la nostra comunità.

Mi auguro che il gruppo cresca e possa alimentarsi con giovane nuova linfa e che si crei, come in questi ultimi mesi, una vera alchimia con l'amministrazione comunale tale da poter programmare il futuro con una certa tranquillità finanziaria. la nostra speranza è anche che, qualora ce ne fosse l'occasione, in un prossimo futuro, ci venga data la possibilità di "gestire", in prova, qualche struttura comunale che ci consenta una certa autonomia finanziaria per il bene di tutti». C. L.













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