LA STORIA

Ninna Quario: il mio slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone

Nel libro «Due vite» una delle protagoniste della valanga rosa anni Ottanta e madre della campionessa azzurra, freschissimo oro olimpico a Cortina in superG, ripercorre la passione per lo sci condivisa in famiglia. Tra ricordi e cambiamenti sociali, mostra come si possa diventare campioni con gioia, impegno e sogni, senza esasperazioni

OLIMPICA Federica Brignone scrive la storia: medaglia d'oro in superG a Cortina



Madre e figlia protagoniste dello sci: Maria Rosa Quario e Federica Brignone. Il racconto è nel volume «Due vite. Slalom parallelo con mia figlia» (312 pagine, 20 euro, editore Minerva).

Il libro ripercorre la passione per lo sci di Ninna Quario e della figlia Federica Brignone, freschissimo oro olimpico a Cortina in superG, proprio oggi, 12 febbraio, con un'impresa storica, a poche settimane dal rientro da un infortunio drammatico.

Una passione nata presto e con naturalezza. Tra ricordi e cambiamenti sociali, mostra come si possa diventare campioni con gioia, impegno e sogni, senza esasperazioni.

«Ninna Quario - si legge nella presentazione - non ha mai odiato lo sci e men che meno ha odiato i suoi genitori che glielo hanno fatto scoprire quando aveva tre anni.

Sua figlia Federica Brignone è stata ancora più precoce, le prime curve le ha fatte già prima di nascere e anche per lei è stato subito amore.

A un anno e mezzo zampettava sulla neve su due assi di plastica e da allora non ha mai smesso di divertirsi inventando curve sempre più veloci e ringraziando ogni giorno chi l’ha aiutata e ancora l’aiuta a coltivare la sua passione e i suoi sogni sulle piste di tutto il mondo.

Due vite è il riflesso di questa passione, di questo amore per lo sci e per lo sport in generale. È un inno alla vita e, in una società dominata dalle cattive notizie, vuole trasmettere un messaggio positivo raccontando storie piene di entusiasmo, dinamismo ed energia.

È anche il racconto dell’incredibile evoluzione della società negli ultimi sessant’anni, ricordando i tempi in cui comunicare era un’impresa a volte disperata e il modo più rapido per inviare un messaggio era dettare un telegramma, cercando di sintetizzare, perché ogni parola costava cara.

Due vite vuole anche essere la prova che si può diventare campioncini, campioni o campionissimi senza vivere lo sport con esasperazione e programmazione maniacale, ma con determinazione, serietà e sogni da rincorrere uno slalom dopo l’altro.

Maria Rosa Quario nata e cresciuta a Milano, da oltre trent’anni risiede a La Salle, in Valle d’Aosta, ma ama definirsi “cittadina del mondo”. È spesso in viaggio, ha sempre la valigia pronta e non conosce il significato della parola noia.

Atleta della Nazionale italiana di sci alpino dal 1974 al 1986, ha gareggiato in Coppa del Mondo (4 vittorie e 15 podi in slalom), ha partecipato a due edizioni dei Giochi Olimpici (4° posto nel 1980, 7° nel 1984) e a tre dei Campionati del Mondo.

Dopo l’addio precoce all’agonismo, è rimasta nel mondo degli sport invernali dedicandosi al giornalismo. Ha lavorato per diverse riviste e quotidiani e, dal 2000, con la società Infront Sports & Media. Dopo aver raccontato le storie di oltre trentacinque edizioni della Coppa del Mondo, aver seguito nove Olimpiadi e sedici Mondiali dall’altra parte della transenna, nel 2022 ha chiuso anche la seconda carriera e proseguito quella da mamma di Federica e Davide Brignone, nati dal suo matrimonio con Daniele, dal quale ha divorziato nel 2013.

Due vite è il suo libro d’esordio, pensato a lungo, ma venuto alla luce solo dopo l’ultima fantastica stagione agonistica dei suoi figli, la magica coppia Brignone: l’atleta Federica, attuale numero 1 al mondo, e il suo allenatore Davide.













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