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Centro Natura nuova casa dell’Ecomuseo del Lagorai

TORCEGNO. Da qualche settimana l'Ecomuseo del Lagorai ha trovato casa al Centro Lagorai Natura, nel cuore del paese. Una struttura nata proprio come sede museale ed espositiva, "contenitore" e...



TORCEGNO. Da qualche settimana l'Ecomuseo del Lagorai ha trovato casa al Centro Lagorai Natura, nel cuore del paese. Una struttura nata proprio come sede museale ed espositiva, "contenitore" e "divulgatore" della storia, cultura e tradizioni paesane. Un edificio messo a disposizione dall'amministrazione comunale, con l'Ecomuseo che ora ha una sede e degli spazi adeguati alle numerose attività ed iniziative che in questi anni ha saputo mettere in campo. Attività illustrate in occasione dell'inaugurazione della sede, alla presenza di moltissime persone, dalla neopresidente Daniela Dalcastagnè e dalla referente Valentina Campestrini. Dalla colonia estiva per bambini "Ascolta la Natura" alle cene a tema passando per i trekking e le passeggiate alla scoperta dei paesaggi, delle malghe e delle montagne di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano fino ai numerosi laboratori per grandi e piccini, alla nuova rassegna "rEsistenza", ai corsi (sulle meridiane, i muretti a secco, l'astronomia, la fotografia, giusto per citare gli ultimi in ordine di tempo). Non manca l'attività di ricerca sul passato e le tradizioni nei quattro paesi, che porta ogni anno alla stampa di pubblicazioni ed alla realizzazione di mostre (ultima quella di fotografia). La sede è aperta il giovedì dalle 15 alle 18. (m.c.)













Ambiente&Percorsi

L'EVENTO

Coesistenza Festival, sul Bondone per riflessioni sulla natura e noi

Campo base alle ex caserme austroungariche delle Viote e molti eventi al Giardino botanico alpino, per la quinta edizione, in programma dal 4 al 6 settembre. Previsti dialoghi, documentari, esperienze sul campo, escursioni, albe selvatiche, tramonti musicali

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CINEMA

«La ragazza con la Leica»: storia della prima fotoreporter uccisa sul campo di battaglia

Alina Marazzi presenta in gara alla Mostra di Venezia un film, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Helena Janeczek, sulla vicenda della tedesca Gerda Taro, travolta da un carro armato a soli 26 anni, nel 1937 a Brunete, mentre stava realizzando una nuova testimonianza sulla Guerra civile spagnola, dopo quella fatta insieme al compagno Robert Capa, considerato fra l'altro l'autore nel 1936 della celebre foto «Il miliziano colpito a morte»


FRANCESCA PIERLEONI

Primo piano