trento

Profugo aggressivo revocata l’accoglienza

In poche ore tre interventi di forze dell’ordine e sanitari alla Residenza Fersina per un uomo del Gambia che aveva già dato problemi: è stato allontanato



TRENTO. In poche ore forze dell’ordine e sanitari sono dovuti intervenire tre volte alla residenza Fersina. La prima giovedì pomeriggio, la seconda ieri mattina, la terza ieri in serata e sempre per la stessa persona, ossia un profugo del Gambia che aveva già dato altri problemi. Una situazione difficile con l’uomo che - nei due ultimi episodi - ha dato in escandescenza prendendo a calci le porte e portando scompiglio anche fra gli altri residenti. Una situazione che ieri pomeriggio è terminata. Per il profugo, infatti, è arrivata la revoca dell’adesione al progetto di accoglienza curato dal Cinformi. E così ha dovuto raccogliere le sue cose e lasciare la struttura provinciale di via al Desert. Per lui, quindi il progetto di accoglienza trentino è finito. Un progetto che prevede i pasti e il tetto sotto il quale stare, oltre ad una serie di altri interventi di vario tipo. Resta in possesso del permesso di soggiorno in attesa che la commissione analizzi la sua richiesta di protezione. In serata però l’uomo si è ripresentato alla struttura dando di nuovo in escandescenza.

La revoca dei benefici dell’accoglienza è attentamente disciplinata e prevede che possa scattare in seguito a determinate azioni. Come, ad esempio, comportamenti violenti nei confronti di altre persone, compresi gli operatori e i collaboratori dell’ente incaricato dell'accoglienza, la detenzione o il consumo di sostanze stupefacenti. Altri comportamenti, classificati di minore gravità - come la mancata partecipazione a tutta una serie di attività previste dal progetto, compresa la pulizia del proprio alloggio - comporteranno la riduzione dei benefici. Se ripetuti più volte (in particolare a partire dalla quarta contestazione) potranno portare però a loro volta alla revoca dell'accoglienza. Nel caso del cittadino del Gambia che ieri ha dovuto lasciare la Fersina, ci sarebbero stati una serie di comportamenti aggressivi come quelli di giovedì e venerdì. Comportamenti difficili da gestire tanto che è stato richiesto per tre volte l’intervento delle forze dell’ordine che sono arrivate in via al Desert assieme al personale sanitario dell’ambulanza. L’uomo avrebbe dato in escandescenza urlando, prendendo a calci le porte e terrorizzando anche gli altri profughi. Ieri poi è arrivata la revoca dell’accoglienza, una richiesta che era stata avanzata in precedenza, diventata ora effettiva.













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