sicurezza

Ondata di furti, beccati due ladri

Sono due veneti autori di diversi raid in Valsugana. La polizia, intanto, ieri ha arrestato un rapinatore al Mediaworld



TRENTO. Ladri scatenati in città, ma anche in Valsugana. Da settimane ormai i topi d’appartamento svaligiano case ogni giorno. Le forze dell’ordine ce la mettono tutta come dimostra la denuncia di due italiani che vengono accusati dai carabinieri di Borgo Valsugana di essere gli autori di una serie di furti in Valsugana. I militari li hanno individuati al termine di indagini certosine. I due F.A. di 38 anni e O.T. di 41 anni sono stati riconosciuti come gli autori di diversi furti consumati, tra ottobre e novembre dello scorso anno, presso alcune abitazioni di Pergine, Levico e Caldonazzo.

Il modus operandi era sempre lo stesso. Sceglievano abitazioni isolate, forzavano le finestre al piano terra e rubavano monili e denaro. Sono state fondamentali alcune testimonianze rese dai cittadini che nel raccontare ogni dettaglio notato ai carabinieri, hanno consentito di avviare una serie di accertamenti che hanno portato all’identificazione dei due responsabili, entrambi residenti in Veneto. Sono ancora in corso indagini per verificare la loro responsabilità in altri furti o la presenza di altri complici. La denuncia dei due, quindi, va contro ai luoghi comuni che vogliono come unici autori dei furti i cittadini dell’est Europa. In questo caso, i due veneti raggiungevano il Trentino e rubavano tutto quello che potevano.

Ma per due ladri che vengono scovati ce ne sono altri che continuano a rubare.

In particolare nella tarda serata di sabato i ladri hanno cercato di colpire in viale Verona. Hanno tentato di forzare la porta finestra dell’appartamento di un’anziana, ma non ci sono riusciti. Sempre sabato sera, altri ladri hanno svaligiato due case, una a Romagnano, in via ai Comuni, e una a Ravina. Il bottino nel primo caso è stato di 300 euro, mentre a Ravina ancora non si può quantificare quanto è stato rubato perché i proprietari sono fuori casa.

Ma ci sono anche i ladri che prendono di mira i negozi. E’ quello che è successo ieri mattina al Mediaworld. Un uomo di 40 anni, italiano, ha cercato di rubare una telecamera Go Pro del valore di 140 euro. Ha preso la telecamera e poi ha cercato di passare la barriera delle casse, ma era stato notato dal personale del negozio. Il direttore ha cercato di fermarlo. A quel punto l’uomo lo ha strattonato per cercare di scappare. Così quello che era configurabile solo come furto aggravato si è trasformato in rapina impropria. Dal negozio è partita una chiamata al 113. Gli uomini di una pattuglia della volanti della Polizia sono giunti sul posto in pochissimi minuti. In tempo per arrestare l’uomo che è accusato di rapina ed è stato portato in carcere a Spini di Gardolo.

Lunedì si terrà il giudizio con rito direttissimo. L’uomo vanta anche alcuni precedenti.

I reati contro il patrimonio, come spiegato anche durante la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, sono in netto aumento anche a causa della crisi economica. Non sono solo gli immigrati o i cittadini stranieri a commettere reati del genere come dimostrato da questi ultimi casi, ma anche cittadini italiani.













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