a piné

Due furti sulle auto: denunciato

Un ventottenne aveva trovato anche i bancomat e fatto alcuni prelievi dai conti



TRENTO. Aveva approfittato di quanti, nei caldi giorni dell’estate passata, erano andati a fare una passeggiata nella zona del lago di Santa Colomba, a Baselga di Pinè. E quindi avevano lasciato la macchina incustodita per immergersi nella natura. E lui era entrato in azione, forzando due delle vetture dalle quali aveva rubato anche delle tessere bancomat, poi usate per fare i prelievi (evidentemente i codici pin si trovavano assieme alle tessere).

Dopo le denunce, i carabinieri di Albiano davano inizio ad una serie di accertamenti e verifiche, avvalendosi anche di alcune telecamere presenti presso gli istituti di credito dove erano avvenuti i fraudolenti prelievi. Le indagini venivano così estesa a livello provinciale e grazie anche alla collaborazione dei carabinieri di Baselga di Piné, s’indirizzavano nei confronti di un nomade pluripregiudicato, tale P.C. di 28 anni, solito girovagare in questa Provincia e già noto alle forze di polizia.

Raccolti tutti gli elementi indiziari, di seguito riscontrati e concordati, i carabinieri di Albiano sono arrivati alla completa identificazione dell’autore dei due furti che è stato quindi denunciato per furto.













Ambiente&Percorsi

IL LIBRO

Tra le vette e il cielo alla ricerca dell'essenziale

«Dalla parte di Heidi. Pensare la montagna attraverso l’amore» di Paolo Costa accompagna il lettore in una riflessione sul senso delle terre alte, cercando di rispondere a domande su temi centrali come il nostro rapporto con la natura, il turismo, le azioni umane in quota. La montagna sta vivendo un rinascimento o una decadenza è inarrestabile? Chi spera di trovarci una vita diversa è solo un illuso?

«Impariamo dagli animali empatia, senso di giustizia e cooperazione»
Viaggio vero in Caucaso: nelle profondità delle culture e dei paesaggi

 

Primo piano

LIBRO

«Camminando alti» per assaporare la montagna autentica

Nuovo volume della trilogia dedicata alle terre alte dallo scrittore e alpinista veneto Vittorino Mason: sedici  «avventure dal profumo di resina e fatica». «Là si prova ancora un senso a svegliarsi ogni mattina: non occorre nessuna maschera per vivere, tutto è vero, fin troppo a volte»