ARCO

Aggredito e derubato sotto casa da tre uomini

Controverso episodio in via Zoppirolli, a due passi dal centro. Un quarantenne è finito in ospedale con 10 giorni di prognosi. Sparito il portafoglio


di Giuliano Lott


ARCO. Aggredito, picchiato a terra da tre individui e rapinato del portafoglio. È questo, in estrema sintesi, il racconto che un arcense di 40 anni ha fatto ai carabinieri. Lui stava rincasando in sella alla sua moto ed ora ormai arrivato, in via Zoppirolli, una laterale di via Capitelli, poco illuminata di notte. Stava per scoccare la mezzanotte. Mentre indossava ancora il caso, l’uomo sarebbe stato aggredito alle spalle da tre persone, in apparenza giovani, ma la vittima non ha saputo fornire dettagli sulle loro fattezze in quanto è finito subito a terra e con il casco addosso ha potuto almeno proteggersi la testa, mentre il terzetto gli affibbiava calci e pugni al torace e alla schiena. Mentre due lo picchiavano, il terzo gli ha sfilato il portafogli. Dopo di che i tre si sono volatilizzati, scappando a piedi. Il tutto senza nemmeno profferire una parola.

La vittima ha così chiamato i soccorsi e sul posto si sono diretti anche i carabinieri, allertati dal 118, per cercare di appurare i fatti. L’ambulanza di Trentino emergenza ha medicato il quarantenne e lo ha trasportato in pronto soccorso, dove i sanitari gli hanno assegnato una prognosi di dieci giorni per le contusioni al torace, alla schiena e agli arti.

Nel portafoglio, l’uomo aveva 50 euro, non si tratta dunque di un gran bottino visti oltretutto i rischi che i tre si sono assunti aggredendo un uomo in una strada molto vicina al centro, benché defilata. E non è l’unica stranezza. Lo stesso episodio non è certo comune ad Arco e in generale nella Busa: rapine con queste modalità non nella zona sono quanto meno insolite. Un’altro aspetto che fa riflettere è che il terzetto sarebbe spuntato al’improvviso, come se stesse aspettando proprio il quarantenne sotto casa. Un agguato di solito si pianifica nei dettagli quando la posta in gioco è alta, non certo per dividersi in tre la somma di 50 euro.

Per il momento i carabinieri procedono contro ignoti per il reato di rapina, ma non è escluso, date le circostanze, che la vicenda abbia risvolti differenti dall’aggressione a scopo di lucro, che comunque per gli uomini dell’Arma rimane per ora in piedi come unica ipotesi.

Sforzandosi però di dare un senso logico ai fatti, potrebbe anche trattarsi di un regolamento di conti - privati, personali, non per forza una questione di malaffare - “travestito” da rapina per depistare le indagini. In questo modo si spiegherebbe la furia con la quale i tre lo hanno picchiato, quasi premesse loro più fargli male che derubarlo, e anche la presenza del gruppetto sotto casa della vittima a quell’ora.

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