il caso

Tir al Brennero, ultimatum di von der Leyen a Vienna: “Capisco la rabbia di Germania e Italia”

La presidente della Commissione Europea: “Il problema può essere risolto”



BRUXELLES. Finora "purtroppo l'Austria ha rifiutato le proposte" messe sul tavolo dalla Commissione europea per ritirare i blocchi unilaterali al Brennero, "ora offriremo un ultimo colloquio di mediazione". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando ai giornalisti in Baviera.

"Posso assolutamente capire la rabbia che si scatena in Baviera e anche in Italia" per "tutta la questione della gestione dei blocchi e degli ingorghi chilometrici", ha sottolineato von der Leyen, indicando che il problema può essere risolto "soltanto insieme".

Positive le reazioni di fonti del Ministero dei Trasporti: "Apprezziamo quello che viene definito l'ultimo tentativo di mediazione da parte di Ursula von der Leyen nella controversia del Brennero. L'Italia non è più disposta a sopportare divieti unilaterali da parte dell'Austria: anni di proposte e di azioni diplomatiche non hanno sortito i risultati sperati. Lavoratori e viaggiatori italiani meritano rispetto".













Ambiente&Percorsi

EMERGENZE

Val di Ledro, boscaiolo si ferisce con la motosega

L'uomo, 82 anni, è stato recuperato in zona Cavasapia dal personale del Soccorso alpino e trasportato in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento. Lungo il sentiero verso il passo Nota, infortunio per un cacciatore ruzzolato lungo un canale ripido

TRENTO

"Quest'inverno portalo a casa": campagna per dare una famiglia ai cani

L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari

Primo piano

Il Caso

Fast food sulle Dolomiti, è polemica: «Un passo verso l'appiattimento culturale»

Dal pollo fritto ai canederli, l'annuncio dell'apertura di due fast food sulle piste di Madonna di Campiglio e Cortina, prevista per il 5 dicembre, divide amministratori e rappresentanti del mondo alpino. Tra chi teme un'offerta turistica lontana dall'identità e dalla tradizione gastronomica locale e chi richiama l'attenzione su problemi ben più urgenti, come il consumo di acqua ed energia in alta quota