Con il ritorno della “Brava Part” è un boom: 10 mila gli spettatori 

Un successo sull’Alpe Cimbra. Alla grande parata hanno partecipato 800 figuranti, 35 carri allestiti, 100 bambini   e tutta la tradizione e l’identità cimbre rappresentate dai mestieri “de ‘sti ani” e dai costumi storici dei pastori

di FABIO MARZARI

Folgaria. Sfila la storia per le vie di Folgaria. La grande storia, come gli eventi che hanno modificato confini e appartenenze dell'altopiano cimbro, ma anche la storia grama delle piccole comunità con la riscoperta dei loro attrezzi, usi e costumi che testimoniano la durezza della vita in montagna dove per confezionare un parco pranzo e una altrettanto parca cena c'era bisogno di grandi fatiche e piccoli guadagni. L'economia era costituita da ciò che offriva la coltivazione della terra e della foreste che forgiava uomini e donne forti e costanti nella necessaria fatica imposta da un ambiente avaro. La Brava Part, ovvero la manifestazione più imponente dell'anno assieme alle due notti bianche. Totale l'impegno dell'Apt - Alpe Cimbra, guidata dalla direttrice Daniela Vecchiato e dal presidente Alessandro Marchesi. Fondamentale la professionalità di Trentino Eventi di Anna Ciech e Flavio Demozzi. Importante il contributo delle amministrazioni comunali. E' stata una festa delle popolazioni residenti ma non ha mancato di attirare appassionati da ogni parte della regione, tanto che gli alberghi ancora aperti hanno fatto il pieno: stimati in 10 mila gli spettatori. Il percorso è quello classico: si parte da Costa e ci si avvia verso il centro di Folgaria per attraversarlo due volte e quindi concludersi al Palaghiaccio dove un succulento catering con piatti tipici da prodotti locali ristora tutti.

Il piatto speciale

Su tutti si impone il piatto brava part, inventato per l'occasione. la festa continua fino a sera , intervengono visibilmente soddisfatti il sindaco michael rech, quello di lavarone isacco corradi, la presidente della comunità nicoletta carbonari e il principale responsabile presidente dell'apt alesandro marchesi. e le autorità hanno sfilato sul loro carro. i piccoli eventi di contorno sono una miriade. la sfilata inizia con applausi preventivi che continuano fino a mezzogiorno. l'assembramento ha luogo al parcheggio keizel di costa, apre la banda di moena, marziale e a passo perfetto da far invidia al miglior battaglione alpino. novità innestata quest'anno sono le scuole elementari e materne guidate da improbabili suore e volonterosi genitori, la foggia del cappello per gli “asiloti” è quello a quattro punte e l'abito nero per le elementari. partecipa pure lavarone del quale è inarrivabile quello che trasporta sigmund freud. transita su una barca, la figura è più sbarazzina di come si è abituati a vedere il medico austriaco, ma la rievocazione è ugualmente efficace. a ricordare le radici del territorio ci pensano ben tre compagnie di schuetzen dai tre lati del tirolo storico. naturalmente una era quella di folgaria comandata dal capitano dalprà paolo. la banda folcloristica di folgaria ottiene applausi convinti e continui. il coro martinella che ha appena festeggiato il quarantesimo della fondazione sfila con il maestro storico caracristi. grande la curiosità della corte asburgica che in questa occasione propone una principessa sissi con i capelli del colore originale, marrone, se sciolti si dice arrivavano fino ai piedi, distribuito su 172 cm di lunghezza per un peso di poco sopra ai 50 chili commenta lo speaker ufficiale davide palmerini. praticamente una fotomodella. lavarone si presenta con i prodotti del caseificio proposti dalla presidentessa del caseificio marisa corradi, ma poco oltre avanza il carro forte belvedere.

La piccola strega

Fra tutte queste meraviglie la piccola strega brava part armata di scopa spelacchiata rischia di scomparire, ma gli applausi al suo passaggio si moltiplica. quindi i mestieri come il gruppo maestri di sci e soccorso alpino in foggia d'epoca. ma le vere perle sono le frazioni. i zestelari di nosellari, abili costruttori di ceste e benne, quest'anno arricchiti anche dai frutti appena colti e tipici del luogo come i porri e le nocciole. i brentelari di carbonare inarrivabili nel approntare mestoli , tini e rastrelli. per loro è indimenticato il maestro d'ascia carbonari ottorino. e poi pastori di s. sebastiano con gli animali al seguito. seguono il "car del fem di costa, gli asinelli addestrati dalla psicologa elena. ancora frazioni con i fongario di folgaria insuperabili nel raccogliere il prezioso frutto, i vinaroi di mezzomonte, frazione posta a 600 mt, dove da sempre si coltiva il vino, i trveladoi di guardia, che con lunghe trivelle mostrano come si bucavano piccoli tronchi per ricavarne acquedotti rurali. infine gli scalpellini di srrada con i preziosi lavori in pietra nati da mani feconde e callose. e' presente la musikkapelle sarnthein, la deitschneafner gaslschnoeller di nova ponente e il coro stella alpina di lavarone. chiude la banda folkloristica di folgaria.