In via Hack inizia lo smantellamento della pista ciclabile

Pergine. Al via i lavori ieri mattina per lo smantellamento dei cavalletti posti per realizzare la pista ciclabile tra via Lago e lo svincolo per San Cristoforo. Sarà quindi ripristinata, a...



Pergine. Al via i lavori ieri mattina per lo smantellamento dei cavalletti posti per realizzare la pista ciclabile tra via Lago e lo svincolo per San Cristoforo. Sarà quindi ripristinata, a intervento concluso, con il doppio senso di marcia, la strada di collegamento (via Hack) con lo stesso svincolo, e che passa sotto la statale 47 della Valsugana.

La strada era stata ristretta ad un solo senso di marcia (in direzione di San Cristoforo) oltre mille giorni fa. Era, infatti, il 23 gennaio 2017 che una squadra di operai del cantiere comunale era intervenuta a posare i “cavalletti” in cemento per separare la carreggiata per le auto da quella per le bici che provenivano da San Cristoforo (e viceversa). Un tratto di ciclabile la cui realizzazione aveva provocato non poche polemiche in quanto il traffico diretto a Pergine e Trento proveniente da Caldonazzo, Calceranica, Castagné, San Cristoforo e quindi dalle spiagge, era dirottato su un unico collegamento: la bretella che sovrappassando la statale 47 si immette su quest’ultima confluendo nel traffico proveniente da Levico, Ischia e sponda nord del lago in generale.

La conseguenza è stata un costante rallentamento dovuto a lunghe code che nelle ore di punta si trasformava in un vero e proprio intasamento. E questa situazione era approdata anche in sede consiliare con una serie di richieste. La ciclabile, da “sperimentale” era diventata provvisoria in attesa che venisse realizzato il sottopasso del Rastel. Quest’ultimo è stato realizzato e aperto rendendo finalmente raggiungibile San Cristoforo senza attraversare la statale della Valsugana mettendo a rischio la propria incolumità.

A quanto pare, i citati “cavalletti” dovrebbero essere collocati come perimetrazione al nuovo parcheggio in via Bellini ricavato provvisoriamente dopo aver riempito parzialmente il buco ex Cederna. R.G.













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