l’indagine

Il giallo di Terento: trovato morto con la testa semi-decapitata dalla motosega

Aaron Engl, 24 anni, boscaiolo del posto, è stato trovato nei pressi della malga Raffalt, a 1.600 metri di altitudine



TERENTO. È stato trovato in un prato, parzialmente decapitato, con ogni probabilità da una motosega. Aaron Engl, 24enne di Terento, è morto ieri mattina nei pressi della malga Raffalt, a 1.600 metri di altitudine. Sembra che sia stato rinvenuto da alcuni turisti che si trovavano nella zona. È giallo sulle cause: non si esclude l'ipotesi dell'omicidio, né quella di un drammatico incidente.

Erano gli stessi inquirenti, ieri, a definire «complessa» ed «estremamente enigmatica» la scena - certamente raccapricciante - che si presentava davanti ai loro occhi.

Trovato morto decapitato: i rilievi dei carabinieri

È stato trovato in un prato, parzialmente decapitato, con ogni probabilità da una motosega. Aaron Engl, 24enne di Terento, è morto ieri mattina nei pressi della malga Raffalt, a 1.600 metri di altitudine. Sembra che sia stato rinvenuto da alcuni turisti che si trovavano nella zona. È giallo sulle cause: non si esclude l'ipotesi dell'omicidio, né quella di un drammatico incidente.

Aaron Engl sarebbe deceduto verosimilmente alle prime luci dell'alba, tra le 5 e le 6 di ieri. Il suo corpo esanime è stato trovato alle 8, sembra da alcuni turisti (autori della successiva segnalazione al 112), in una zona di alpeggio nell'area della malga Raffalt, nella piccola frazione di Marga.

Giaceva riverso a terra vicino al suo fuoristrada blu metallizzato parcheggiato, con la testa semi staccata da una grande ed evidente lesione alla base del collo.

Il servizio completo sull’Alto Adige in edicola.













Ambiente&Percorsi

LA MOSTRA

Piazza Venezia, le tappe di un crocevia della storia di Trento

Giovedì 8 ottobre, il parco ospiterà l'inaugurazione del percorso espositivo «Da piazza delle armi a giardino monumentale», curato dalla fondazione Museo storico e dal Comune, in occasione dei 70 anni dalla posa del monumento dedicato ad Alcide De Gasperi

Primo piano

ULTRATRAIL

Fusky della val di Fiemme, vincono Marco Nuti e Tania Šatej

Il laziale e la slovena si impongono nella impegnativa 120 chilometri, con 7600 metri di dislivello positivo, sulle salite e creste del Latemar e del Lagorai, con partenza e traguardo a Cavalese. In questa seconda edizione, ben 646 gli atleti al via, nel totale delle tre distanze (c'erano le sfide 80, 55 e 30 chilometri)


UGO MERLO