Germano Sottovia è l’Uomo Probo: cerimonia domani

San lorenzo in banale. Il prestigioso premio “Uomo probo” dopo la signora Martha Flies Ebner (classe 1922) protagonista di mezzo secolo di storia per difendere i diritti dei tirolesi, il professor...

San lorenzo in banale. Il prestigioso premio “Uomo probo” dopo la signora Martha Flies Ebner (classe 1922) protagonista di mezzo secolo di storia per difendere i diritti dei tirolesi, il professor Franco Pedrotti, il coro della Sosat, Michele Lanzinger e altre insigni personalità dell’arco alpino, tocca quest’anno a un umile abitante di San Lorenzo in Banale. Si tratta di Germano Sottovia, il rappresentante più genuino della gente di montagna volenterosa, generosa, disponibile. Sessanta anni fa, nel 1959, crea dal nulla un’impresa di costruzioni, che nel tempo aumenterà sia come forza-lavoro che come raggio di azione ben aldilà del natio borgo delle Sette Ville di San Lorenzo. Il premio, che viene conferito dalla giuria del circolo Ars Venandi e del Comune di San Lorenzo Dorsino a personalità (sia uomini sia donne) che nell’annata si siano distinte per doti di onestà, rettitudine personale, disponibilità verso il prossimo e azioni in senso comunitario e sociale, intende mettere in luce nell’intuizione del fondatore Osvaldo Dongilli. Il premio è conferito domani in Val d’Ambiez, davanti all’edicola sacra scolpita da don Luciano Carnessali, alla presenza del vescovo emerito Luigi Bressan.

Di famiglia contadina, Germano Sottovia ha nel sangue l’amore per la propria terra, e fin da giovane presta la sua opera nelle malghe della Val d’Ambiez come bocia del malghese. Dopo aver lavorato nelle imprese idroelettriche, finalmente l’anno 1959 vede l’apertura dell’impresa, che arriverà nei primi anni Ottanta del secolo scorso ad occupare una trentina di dipendenti nei vari rami lavorativi, nella costruzione di edifici, alberghi, rifugi sul Brenta e altre montagne trentine, strade, scuole e opere pubbliche. Il leitmotiv di Sottovia è farsi voler bene da tutti, clienti pubblici e privati e soprattutto dipendenti. Un’impresa che ha fatto letteralmente il turismo non solo a San Lorenzo in Banale, ma anche sull’Altopiano.

E il contadino lo fa a tempo pieno adesso, attrezzando la sua tenuta di Torcél a vigneto biologico, anzi autoctono e biologico. Sempre impegnato nel sociale come protagonista, Germano organizza la cooperativa allevatori con propria stalla al Promeghin, siede una legislatura negli anni 60 in Comune, presiede la Cassa Rurale di San Lorenzo per poi passare Caposindaco dopo la fusione con la Cassa Rurale di Andalo, è l’anima della resurrezione della banda comunale dopo aver partecipato alla sua fondazione. G.RI.