Castagne dei nonni servite ai bimbi della materna

Storo. Venerdi c’erano tutti i bambini con genitori e tanti nonni alla materna Isidora Cima di Storo per la tradizionale castagnata proposta dal Circolo pensionati dei Voi con il supporto della Pro...


Aldo Pasquazzo


Storo. Venerdi c’erano tutti i bambini con genitori e tanti nonni alla materna Isidora Cima di Storo per la tradizionale castagnata proposta dal Circolo pensionati dei Voi con il supporto della Pro loco. Ben 35 chilogrammi di castagne, donati da più concittadini, si sono trasformate in caldarroste. Per prepararle si sono alternati una ventina di nonni. Poi sono state servite in eleganti bustine a forma di cono gelato.

«Come Circolo siamo da sempre vicini a queste realtà di paese considerato che gran parte dei nostri iscritti sono poi anche nonni e quindi con l'asilo abbiamo pur sempre un occhio di riguardo», spiega il presidente Donato Candioli da mesi alle prese con la nuova sede che a settimane si andrà ad inaugurare.

Attorno alla fondazione “L'Ort dal Dalò” (spazio di un benefattore che non aveva né moglie né figli che alla materna ha lasciato qualche bene) c'è stato il momento centrale della festa dei bambini, mentre nel portone adiacente l'ingresso venivano servite bevande a volontà. Tra i tanti presenti anche il decano don Andrea Fava. «Un appuntamento che merita di essere mantenuto perché aiuta a fare aggregazione», sottolinea il sacerdote.

Con l'occasione il presidente della fondazione Diego Coser, il cui secondo mandato sta per scadere, ha cercato di sondare tra i presenti eventuali possibili successori o quanti altri fossero disponibili ad entrare nel direttivo che si andrà a riformare.

«Abbiamo una struttura di prim’ordine e al momento sto valutando il da farsi anche in considerazione dei miei impegni in agenzia», spiega l'assicuratore che in questi sei anni ha davvero lavorato bene.

Una scadenza più ravvicinata riguarda invece il Comitato di gestione la cui presidente Giulia Lucchini sta anch'essa per lasciare. «Ho espletato questo mandato per un triennio e considero questa una esperienza molto positiva», commenta l'interessata.













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