Accende il fuoco con l’alcol anziana ustionata in casa 

L’incidente a Condino. Tullia Cantamessi Luchini, 84 anni, ha dato l’allarme ai parenti Elicottero bloccato dal maltempo. Pronto intervento di due ambulanze e dei vigili del fuoco 


Aldo Pasquazzo


Borgo chiese. Era alle prese con cerini e liquido infiammabile per accendere la stufa di casa, a causa delle temperature poco primaverili, quando l'anziana è stata investita dal fuoco. Le fiamme in un attimo si sono propagate sul volto e lungo le braccia provocandole delle ustioni. Le sue condizioni non sembrano essere gravi, spiega un parente dell’anziana, anche dal fatto che la donna è riuscita a limitare le fiamme gettandosi addosso dell’acqua.

L'incidente domestico è accaduto ieri mattina, in una abitazione di Vicolo Nuovo a Cimego, dove la donna, Tullia Cantamessi Luchini, di 84 anni, abita poco distante da figlio e nipoti. I soccorsi sono stati immediati, tant’è che nel volgere di pochi minuti sono arrivate sul posto ben due ambulanze, l’auto-sanitaria di Storo e i vigili del fuoco di Cimego. Da Trento era stato fatto intervenire l'elicottero, ma causa delle condizioni meteo difficili avevano consigliato il pilota, una volta a Sarche, di fare rientro a Mattarello.

«Da parte nostra avevamo da subito disposto dove fare atterrare il velivolo ma difronte a tale emergenza – avverte il comandante dei vigili del fuoco di Cimego, Erik Gnosini – l'anziana è stata trasferita in ambulanza al Santa Chiara di Trento e sottoposta alle cure del caso». Lo stesso comandante tiene poi a precisare che l'uso di sostanze liquide infiammabili non devono essere mai usate. In circostanze come queste per accedere il fuoco in cucine economiche o stufe è meglio avvalersi dei tradizionali cubetti infiammabili, meno pericolosi rispetto ai liquidi.

L’incidente è avvenuto in un’abitazione della parte centrale di Cimego, dove un tempo c’era il Municipio e la casa canonica. Erano circa le 9,30 del mattino, quando la donna stava per dar fuoco alla legna attraverso la bocca della stufa. Una spruzzata di sostanza liquida e poi il ricorso ai fiammiferi. Un’azione abitudinaria. Ma stavolta qualcosa non è andato per il verso giusto: un ritorno di fiamma l’ha colta di sorpresa, avvolgendole braccia e viso. Nonostante le ferite, l’anziana non si è persa d’animo e ha invocato aiuto ai parenti, che al “112” hanno chiesto l’intervento di Trentino emergenza. Da Storo e Tione giungono sul posto ben due ambulanze oltre all'auto medica oltre agli stessi pompieri di Cimego. Ora è ricoverata al Santa Chiara in osservazione.













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