IL CASO

Coronavirus, la Cgil denuncia: "Negato il tampone ad un oss del S.Chiara con sintomi"

Aveva lavorato con un collega che ora è a casa malato (foto tema)



TRENTO. Un oss dell'ospedale Santa Chiara che lavora a stretto contatto coi pazienti, stamattina, avvertendo sintomi influenzali, mal di gola e tosse, ha avvisato il proprio coordinatore, esattamente come indicato nelle linee guida aziendali, per chiedere di effettuare il tampone. Gli è stato risposto di no. A raccogliere la testimonianza è stata la responsabile del settore sanità della Funzione pubblica Cgil del Trentino, Gianna Colle, che ha immediatamente scritto ai vertici aziendali.

«Nei giorni scorsi, il nostro tesserato ha lavorato assieme a un collega che ora è a casa in malattia con sintomi Covid-19. Nemmeno a quest'ultimo è stato fatto il tampone. Chiedo dunque perché questi lavoratori non siano stati sottoposti all'esame, soprattutto considerando che così vorrebbero le linee guida dell'Azienda, aggiornate alle ore 14 dell'8 aprile e peraltro ribadite anche nell'ultima videoconferenza col dottor Benetollo e il dottor Federici», scrive Colle in una nota.

La Fp Cgil resta in attesa - si legge ancora nella nota - nella «forte speranza che l'oss a cui è stato negato il tampone non sia effettivamente contagiato: chi si assumerà la responsabilità di avere un potenziale infetto che lavora normalmente in ospedale», conclude la sindacalista. 

"Se è andata così è grave", ha detto il direttore dell'Apss Paolo Bordon in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul caso.













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