«La Circonvallazione? Ce la siamo guadagnata»
L’incontro con Fugatti. Il primo cittadino ha accolto positivamente l’apertura del presidente della Provincia, ma avverte: «Non dobbiamo fare una guerra tra territori per avere un’opera»
Nago-torbole. “Non può essere una guerra tra territori, non conosco le altre esigenze ma immagino siano tutte prioritarie per ogni zona; per quanto ci riguarda, attendiamo questa circonvallazione da troppi anni, è il tassello mancante, necessario e non più procrastinabile per completare la viabilità di Nago-Torbole, ma anche dell’intero Alto Garda, un tassello che peraltro si inserisce in un’opera strategica sovracomunale e, direi, nazionale qual è la ciclovia del Garda”. Sono le parole del sindaco di Nago-Torbole, Gianni Morandi, che ha commentato le recenti dichiarazioni del presidente della Provincia Maurizio Fugatti in riferimento alle manovre di bilancio. “Garantiremo sicuramente una grande opera – ha dichiarato il presidente Fugatti - stiamo decidendo quale tra la variante di Canazei, di Nago-Torbole, di Comano o San Martino di Castrozza”.
La circonvallazione di Torbole è un’opera di cui si discute da anni.
“Senza nulla togliere a nessuno, credo non debba essere una questione di territori o di peso politico, quanto più una questione di necessità e strategicità. Gli investimenti fatti nell’Alto Garda negli ultimi decenni sono veramente pochi rispetto a quanto il territorio sa dare, e continua a dare, alla Provincia, e siamo determinati a portare a casa a breve una circonvallazione che ci è dovuta”.
Nei giorni scorsi ha incontrato Fugatti anche per discutere di questi temi.
“Ho avuto modo di incontrare il presidente in più occasioni per fare un ragionamento coordinato con la Provincia sulla questione circonvallazione. Il Comune di Nago-Torbole sta pensando da tempo alla realizzazione di una strada di accesso alle Busatte nella zona della Conca d’Oro; contestualmente potrebbe trovare collocazione una riqualificazione dell’intera area della Conca d’Oro, dove insistono più attività, tutte di proprietà comunale seppur concesse a terzi, in cui in alcuni momenti c’è un’importante concentrazione di persone, auto, barche, vele, carrelli, e insufficienza di parcheggi. L’idea è quella di fare un intervento a monte della statale, realizzando un parcheggio interrato che potrebbe diventare di fatto un parcheggio di attestamento una volta realizzata la circonvallazione di Torbole; la strada di accesso alle Busatte diventerebbe una rotatoria di smistamento molto utile sia per accedere alle varie attività ma anche alla costruenda circonvallazione di Torbole, e quale rotatoria di servizio per chi vuole dirigersi verso Malcesine”.
Opere che andrebbero a sovrapporsi con la circonvallazione di Torbole.
“Nel momento in cui si va a realizzare anche solo una di queste opere, essa andrà a sovrapporsi con le altre, pertanto o vengono realizzate contestualmente, o è necessaria una precisa programmazione temporale e tecnico-realizzativa”.
Realisticamente quale potrebbe essere il primo cantiere?
“In termini temporali quello della strada di accesso alle Busatte. La realizzazione di un eventuale parcheggio darebbe la possibilità anche in tempi brevi di “svuotare” quello della Conca d’Oro, e trovare lo spazio per risolvere il nodo della ciclovia del Garda, che lì potrebbe trovare sfogo”.
Nei giorni scorsi i consiglieri di Partecipiamo per Nago-Torbole hanno proposto di candidare il Comune di Nago-Torbole ad ospitare alle Busatte l’Accademia della longevità diretta da Luigi Fontana, che Arco sta “rifiutando”.
“È iniziata la campagna elettorale e da qui in avanti ci sarà la gara tra chi le spara più grosse. Non commento, prendiamo atto che posare olivi secolari è stata un’operazione della giunta delle motoseghe, ma togliere migliaia di metri cubi di verde per posare migliaia di metri cubi di calcestruzzo quella invece è un’operazione sana. ”.
Propongono anche l’abbattimento dell’ex Colonia Pavese, “mostro fuori scala”.
“Sulla Pavese porteremo le nostre proposte, che non escludono nulla ma che saranno concrete e fattibili, anche sulla base della manifestazione di interesse. Possiamo presupporre una trasformazione con un indirizzo di destinazione concreto e guidato, così come una possibile riduzione dei volumi”.