Il fatto

Tragedia sfiorata a Pergine: denunciato un conducente ubriaco che ha quasi investito il personale di soccorso

I carabinieri lo hanno denunciato per aver rifiutato di sottoporsi all’accertamento dello stato di ebbrezza, condotta per la quale il codice della strada prevede la pena corrispondente all’accertamento di un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, il ritiro della patente ed il sequestro dell’autovettura



PERGINE. Nel corso della nottata di sabato 26 luglio, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Borgo Valsugana sono intervenuti sulla SS47 all’altezza di Pergine Valsugana per un sinistro stradale, senza gravi conseguenze per il conducente dell’unico autoveicolo coinvolto, ribaltatosi lateralmente al centro della carreggiata dopo aver urtato il guardrail laterale.


Dopo aver chiuso temporaneamente la strada al traffico con il supporto dei Vigili del fuoco Volontari di Pergine Valsugana, per consentire all’ambulanza di avvicinarsi e di soccorrere in sicurezza la persona ferita, i militari dell’Arma hanno notato sopraggiungere un’autovettura che, incurante dei numerosi segnali luminosi con l’indicazione dell’obbligo di uscita, proseguiva la marcia fermandosi solo a pochi metri dai soccorritori.


Avvicinatisi per controllarne il conducente, poi identificato in un 43enne residente in Trentino, i Carabinieri hanno avvertito un forte odore di alcool proveniente dall’abitacolo ed hanno quindi chiesto all’uomo di sottoporsi all’alcoltest.

Al suo diniego, i carabinieri lo hanno denunciato per aver rifiutato di sottoporsi all’accertamento dello stato di ebbrezza, condotta per la quale il codice della strada prevede la pena corrispondente all’accertamento di un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, il ritiro della patente ed il sequestro dell’autovettura.













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