L'agricoltura dei giovani: alla Fem consegnati i brevetti a 50 studenti
Hanno completato il percorso formativo di 600 ore per imprenditori agricoli mentre altri 58 si sono iscritti per il prossimo anno di questa offerta che consente di "convertirsi" all'agricoltura in età post-scolare. Dal 1986 a oggi sono stati oltre 2600 e il 30% è rappresentato dalle donne
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Alla Fondazione Edmund Mach, giovedì 13 novembre, sono stati consegnati i brevetti a 50 studenti che hanno concluso il percorso formativo di 600 ore per imprenditori agricoli e, contestualmente, ha aperto i battenti la nuova edizione del corso 2025/2026 con 58 iscritti.
Ad aprire la cerimonia è stato il presidente della FEM, Francesco Spagnolli che ha augurato ai nuovi imprenditori di affrontare con entusiasmo un nuovo capitolo della loro vita professionale.
“Siete dei convertiti all’agricoltura - ha esordito - perché avete deciso in età post scolare di intraprendere un percorso diverso dalla vostra formazione inserendovi nel campo agricolo”.
È seguito l’intervento del sostituto direttore generale Maurizio Bottura, che ha salutato i nuovi iscritti e si è congratulato con i nuovi imprenditori, affermando che “l’agricoltura è impegnativa, soprattutto in un territorio montano come quello trentino, ma gratificante”.
Claudia Bisognin, responsabile del Dipartimento qualificazione professionale agricola, ha portato i saluti dell’assessora provinciale all’agricoltura, Giulia Zanotelli, e ha rivolto un appello ai nuovi imprenditori ad essere "responsabili e custodi dell’ambiente”.
Il coordinatore del corso Paolo Dalla Valle, con la collaborazione del docente Giorgio Dalpiaz, ha illustrato l'articolazione del percorso formativo, organizzato dal centro istruzione e formazione, che si rivolge a giovani tra i 18 e i 41 anni non in possesso di un titolo di studio di carattere agrario.
Dall'anno di attivazione (1986) ad oggi il corso ha registrato più di 2600 frequentanti. Circa l’85% ha concretizzato il proprio progetto aziendale in agricoltura.
La partecipazione femminile si è ormai stabilizzata mediamente intorno al 30% delle adesioni. Inoltre, va sottolineato che circa il 60% degli interessati risulta diplomato/laureato in ambiti diversi da quello dell'agricoltura, il 30% è in possesso di una qualifica professionale. Solo il restante 10% ha la licenza media.
L’intervento formativo proposto è finalizzato in particolare al raggiungimento del requisito di qualificazione professionale richiesto per l’accesso alla specifica misura del Psr provinciale dedicata all’insediamento dei giovani in agricoltura.