Trentin terzo, vince (ancora) Pedersen

Trento. Il terzo posto finale, a fronte della prestazione offerta, va forse un po’ stretto a Matteo Trentin e probabilmente gli ha pure provocato qualche sorta di prurito: al suo fianco, sul gradino...



Trento. Il terzo posto finale, a fronte della prestazione offerta, va forse un po’ stretto a Matteo Trentin e probabilmente gli ha pure provocato qualche sorta di prurito: al suo fianco, sul gradino più alto del podio, è salito Mads Pedersen, il danese della Trek Segafredo che un anno fa lo precedette allo sprint al campionato del mondo di Harrogate.

Ieri si gareggiava in Belgio, alla Gand-Wevelgem, ma è sembrato di assistere a un film già visto. Ripresa la fuga nata nelle prime battute di gara, è stato Trentin ad accendere la miccia. Poco prima del secondo passaggio sul Kemmelberg, da sempre punto cruciale della corsa, il 31enne borghigiano ha sferrato l’attacco. Pronta la replica di Wout Van Aert. Tutto da rifare.

L’azione decisiva è arrivata a 15 chilometri dal traguardo: a propiziarla è stato ancora Trentin, seguito da tutti i pezzi da novanta in corsa, ovvero l’olandese Mathieu Van der Poel, l’asso belga della Jumbo-Visma Van Aert, John Degenkolb (Lotto Soudal), il vincitore del Giro delle Fiandre 2019 Alberto Bettiol, Stefan Kung (Groupama) e il duo della Deceuninck-Quick Step composto da Florian Senechal e da Yves Lampaert.

A due chilometri dal traguardo, non avendo chance in volata, Bettiol ha provato ad anticipare tutti, subito braccato da Trentin e da Senechal. Pedersen ha avvertito il pericolo e con uno scatto è riuscito a riportarsi sul terzetto di testa, agganciato al passaggio sotto il triangolo rosso dell’ultimo chilometro.

La volata, dopo 232 chilometri di gara, è stata lanciata da Bettiol, superato di slancio da Trentin. Come ad Harrogate, a beffare il valsuganotto sulla linea d’arrivo è stato Pedersen, con Senechal (secondo) incollato alla sua ruota. Trentin è terzo. Quarto Bettiol. Solo ottavo Van Aert, nono Van der Poel. L.F.













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