Ciclismo 

Tour of the Alps più sicuro con gli hotspot

Trento. Le strade del 44° Tour of the Alps saranno ancora più sicure. Per l’edizione 2021 della gara a tappe euro-regionale, in programma dal 19 al 23 aprile 2021 fra Tirolo, Alto Adige e Trentino,...



Trento. Le strade del 44° Tour of the Alps saranno ancora più sicure. Per l’edizione 2021 della gara a tappe euro-regionale, in programma dal 19 al 23 aprile 2021 fra Tirolo, Alto Adige e Trentino, gli organizzatori del GS Alto Garda hanno deciso di arricchire ulteriormente il protocollo di sicurezza dell’evento, incaricando l’area tecnica di identificare i passaggi più delicati delle cinque tappe. Gli hotspot – la novità del Tour of the Alps 2021 - non sono da considerarsi punti ad elevato rischio, ma passaggi da tenere in particolare attenzione, come una discesa molto tecnica, una curva di difficile interpretazione o uno spartitraffico poco visibile. L’icona hotspot caratterizzerà un’apposita segnaletica che verrà predisposta nei punti del percorso selezionati, non più di tre o quattro per ciascuna tappa. Questi passaggi verranno presidiati dalle moto staffette, in modo da richiamare più facilmente l’attenzione dei corridori.













Ambiente&Percorsi

IL LIBRO

Tra le vette e il cielo alla ricerca dell'essenziale

«Dalla parte di Heidi. Pensare la montagna attraverso l’amore» di Paolo Costa accompagna il lettore in una riflessione sul senso delle terre alte, cercando di rispondere a domande su temi centrali come il nostro rapporto con la natura, il turismo, le azioni umane in quota. La montagna sta vivendo un rinascimento o una decadenza è inarrestabile? Chi spera di trovarci una vita diversa è solo un illuso?

«Impariamo dagli animali empatia, senso di giustizia e cooperazione»
Viaggio vero in Caucaso: nelle profondità delle culture e dei paesaggi

 

Primo piano

LIBRO

«Camminando alti» per assaporare la montagna autentica

Nuovo volume della trilogia dedicata alle terre alte dallo scrittore e alpinista veneto Vittorino Mason: sedici  «avventure dal profumo di resina e fatica». «Là si prova ancora un senso a svegliarsi ogni mattina: non occorre nessuna maschera per vivere, tutto è vero, fin troppo a volte»