Ciclismo 

A San Daniele vince Daniel Smarzaro E Bais è terzo

Trento. Il terzo tentativo è quello buono per Daniel Smarzaro, che ieri ha vinto l’83esima Coppa Città di San Daniele, classicissima per Under 23 ed Élite. Alla festa hanno partecipato anche il...



Trento. Il terzo tentativo è quello buono per Daniel Smarzaro, che ieri ha vinto l’83esima Coppa Città di San Daniele, classicissima per Under 23 ed Élite. Alla festa hanno partecipato anche il 22enne di Nogaredo Davide Bais (terzo) e il volanese Samuele Zambelli, quinto. Dopo i due secondi posti conquistati sabato a Montevarchi (alle spalle di Davide Bais) e domenica alla Torino-Biella, il valsuganotto classe 1997 è riuscito a centrare la prima vittoria stagionale. Circuito di 19 chilometri da ripetere otto volte, caratterizzato dalle salite al Castello d’Arcano e del Muro del Macello Vecchio. La corsa si è subito accesa grazie alla fuga di altri due trentini, Martin Nessler (Cycling Team Friuli) e Tommaso Rigatti (Colpack), ripresi a tre giri dal termine. Lungo l’ultima salita del Castello d’Arcano ci ha provato il roveretano del Team General Store Riccardo Lucca, ripreso all’ultimo chilometro. La rampa conclusiva del Macello Vecchio ha premiato lo spunto del suo compagno di squadra Smarzaro, primo davanti allo sloveno Tilen Finkst e a Bais. L.F.













Ambiente&Percorsi

IL LIBRO

Tra le vette e il cielo alla ricerca dell'essenziale

«Dalla parte di Heidi. Pensare la montagna attraverso l’amore» di Paolo Costa accompagna il lettore in una riflessione sul senso delle terre alte, cercando di rispondere a domande su temi centrali come il nostro rapporto con la natura, il turismo, le azioni umane in quota. La montagna sta vivendo un rinascimento o una decadenza è inarrestabile? Chi spera di trovarci una vita diversa è solo un illuso?

«Impariamo dagli animali empatia, senso di giustizia e cooperazione»
Viaggio vero in Caucaso: nelle profondità delle culture e dei paesaggi

 

Primo piano

LIBRO

«Camminando alti» per assaporare la montagna autentica

Nuovo volume della trilogia dedicata alle terre alte dallo scrittore e alpinista veneto Vittorino Mason: sedici  «avventure dal profumo di resina e fatica». «Là si prova ancora un senso a svegliarsi ogni mattina: non occorre nessuna maschera per vivere, tutto è vero, fin troppo a volte»