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Niente stagione in Panarotta: gli impianti di risalita restano chiusi

Il progetto si è scontrato con difficoltà nel reperimento di personale e l’impossibilità di utilizzare molte attrezzature perché coinvolte nella liquidazione della precedente gestione



TRENTO. Nonostante l'impegno profuso dalla Provincia e Trentino Sviluppo, di concerto con le amministrazioni locali afferenti alla Panarotta, gli impianti non apriranno per la stagione invernale 2024/2025. A seguito di un confronto con la società interessata è sfumata infatti anche l'ipotesi della gestione parziale, che pure si era ventilata qualche settimana fa. La società ha infatti manifestato difficoltà nel reperimento di personale, a cui si aggiunge l'impossibilità di utilizzare molte attrezzature necessarie ad apprestare la stazione in sicurezza, perché ancora coinvolte nella liquidazione della precedente gestione.

L'iter per la ricerca di un nuovo gestore per gli impianti funiviari e di innevamento del Monte Panarotta è cominciato il 6 settembre 2024 con un avviso pubblico di ricerca manifestazioni di interesse da parte di Trentino Sviluppo. Dopo la riunione della Commissione di verifica dei requisiti - precisa una nota - le società partecipanti, in data 15 ottobre, sono state invitate a presentare la propria offerta. Il 31 ottobre, preso atto che nessuna della società ha risposto, la procedura si è conclusa.

A metà novembre Trentino Sviluppo ha avviato un'ulteriore fase con le 3 imprese che avevano manifestato il generico interesse ad essere invitate in risposta all'avviso di data 6 settembre 2024, al fine di verificare il permanere dell'interesse alla gestione di un solo impianto (Furet).

Dieci giorni dopo, il 25 novembre, l'impresa Lagorai 2001 ha confermato il proprio interesse alla gestione del solo impianto Furet, dichiarando di essere in grado di soddisfare solo in parte i requisiti richiesti per l'apertura e la gestione. A seguito delle ulteriori attività di verifica propedeutiche all'apertura, però, la società ha constatato l'impossibilità di reperire le figure tecniche necessarie per la gestione di impianti di risalita, nonché le attrezzature e macchinari relativi (reti di protezione, gatti delle nevi, motoslitte).

Molte di queste attrezzature, infatti, sono ancora coinvolte nella liquidazione della precedente gestione. Di conseguenza, per il nuovo gestore sarebbe stato molto difficile far partire la stazione anche solo parzialmente, a meno di non sostenere ingenti spese non commisurate al servizio offerto e non coperte dai ricavi sommati a contributi pubblici proporzionalmente accordati dalle amministrazioni comunali e comunità di valle afferenti alla Panarotta.













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UGO MERLO