ITINERARI

Esplorazioni nella prestoria ai piedi della Paganella

Doss Castel, a Fai, un percorso nella natura e nel tempo, per raggiungere facilmente lo sperone roccioso che ospitava un insediamento mesolitico, sopra la valle dell’Adige: oggi è un sito archeologico con le fondazioni di un villaggio

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FIORENZO DEGASPERI


La più importante via di comunicazione tra le paludose terre della valle dell'Adige e l'altopiano di Fai – punto obbligato per immettersi nella Val di Non oppure transitare ad Andalo, Molveno, entrando in contatto con le vicine popolazioni degli Stones (citate da Strabone), e quindi le Giudicarie – era segnata da piccoli insediamenti già dall'età preistorica.

A Zambana Vecchia c'era l'insediamento di Vatte/El Vato, che si era sviluppato su di un conoide in corrispondenza di un riparo sottoroccia.

Qui venne alla luce la tomba della più antica persona trentina: una donna che visse, con la sua cerchia familiare, verso i 6000 anni a. C., nel Mesolitico antico. Vestiva di pelli, si cibava di carne di cervo, di camoscio, di cinghiale, castoro e orso bruno, pesci, molluschi ed uccelli. Si adornava con collane di conchiglie marine e di denti di cervo e usava amuleti apotropaici oltre che decorativi, composti da analoghi oggetti.

Una ripida salita attraverso la Val Manara conduceva i viandanti fino al Doss Castel, un nido d'aquila a sentinella sulla Valle dell'Adige. Questi passaggi erano utilizzati fino a non molti anni fa da viandanti e fedeli che si recavano in pellegrinaggio alla Madonna di Spormaggiore, colei che faceva rinascere i bambini.

Oggi noi possiamo visitare l'area archeologica del Doss Castel, grazie ai recenti scavi e consolidamenti che ci permettono di compiere un tuffo nella vita quotidiana dei Reti. Il sito non si è rivelato soltanto un luogo di culto ma, nel corso degli scavi, è emerso un vero e proprio villaggio le cui numerose fondamenta sono lì a testimoniare la tipologia edilizia degli antichi abitatori delle nostre valli.

ITINERARIO

Accesso stradale: Fai della Paganella è raggiungibile dalla strada provinciale Piana Rotaliana-Val di Non con deviazione subito dopo il paese di Mezzolombardo oppure, superata la Rocchetta, a sinistra con indicazioni Andalo-Molveno.

Punto di partenza/arrivo: Fai della Paganella (m 1000)

Percorso: Dal parcheggio, presso la Famiglia Cooperativa, inizia il nostro percorso, segnalato da apposita tabella "Percorso archeologico", il quale ci conduce fino al Doss Castel. Rientro: si ritorna sui propri passi per un centinaio di metri e poi a sinistra seguendo le indicazioni "Sentiero Ori" al punto di partenza.

Tempi: Complessivamente ore 1.30

Dislivello: 50 m circa

[testo dal secondo volume di Fiorenzo Degasperi "Passeggiare, Trentino-Alto Adige. 35 semplici itinerari per grandi e piccoli", edizioni Curcu&Genovese, 2016]

[foto credits: visitfaidellapaganella.it]













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CONVEGNO

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