"Il pendio bianco. Storia sociale dello sci", graphic novel sulla neve
La nuova opera di Manuel Riz intreccia storia e divulgazione: l’evoluzione dello sci, strumento di trasporto, simbolo culturale e poi sport globale. Un viaggio ricco di aneddoti sul rapporto millenario tra uomo e montagna
Un racconto pieno di aneddoti, curiosità, riflessioni sul valore simbolico e materiale dello sci, al centro del rapporto millenario fra l'uomo e la montagna.
È il nuovo graphic novel "Il pendio bianco. Storia sociale dello sci" di Manuel Riz, edita dalla casa editrice Diabolo (224 pagine, 22 euro).
Un graphic novel che intreccia storia e divulgazione: racconta l’evoluzione dello sci, nato nella preistoria e divenuto simbolo culturale, mezzo di caccia, rito, trasporto, esplorazione e poi sport globale. Un viaggio ricco di aneddoti sul rapporto millenario tra uomo e montagna.
«La prima storia sociale dello sci a fumetti, un’opera sorprendente e accuratamente documentata, in cui - scrive l'editore - il graphic novel incontra la narrazione storica e divulgativa. Un racconto pieno di aneddoti, curiosità, riflessioni sul valore simbolico e materiale dello sci, al centro del rapporto millenario fra l’uomo e la montagna.
Lo sci, prima di essere la disciplina regina delle Olimpiadi invernali, lo sport dei grandi idoli del recente passato e delle campionesse di oggi, la passione di milioni di persone in tutto il mondo, è una tecnologia nata nella preistoria, un oggetto culturale che si è evoluto nel corso dei secoli e che ha trovato, nei diversi contesti sociali in cui si è sviluppato, molteplici funzioni e utilizzi: tecnica di caccia, manufatto rituale legato a miti e leggende, principale mezzo di trasporto per i popoli del nord Europa e delle Alpi, strumento utile all’esplorazione, svago e motore del turismo di massa sulle Alpi».