I vagabondaggi dolomitici del pioniere Paul Grohmann
Nel volume a cura di Luigi Tassi, con prefazione di Stefano Ardito, il lettore invitato a un percorso nelle pagine scritte da una figura mitica: l'alpinista austriaco grande protagonista ottocentesco delle prime sfide alle cime dei Monti Pallidi
Sulle tracce emozionanti delle prime ascensioni sulle Dolomiti
Il volume «La scoperta delle Dolomiti. Le prime esplorazioni e la nascita dell’alpinismo nell’opera di Paul Grohmann. Wanderungen in den Dolomiten», a cura di Luigi Tassi, con prefazione di Stefano Ardito, invita il lettore a un percorso sulle orme du una figura mitica del pionierismo ottocentesco sui Monti Pallidi, il celebre alpinista austriaco (1838 – 1908).
L'autore Luigi Tassi, noto fotografo, ne ha parlato nelle settimane scorse anche alla rassegna cortinese "Una montagna di libri".
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«Migliaia di persone oggi fanno viaggi verso il grande tempio della bellezza che la natura ha eretto ad Ampezzo, in centinaia percorrono le strette gole delle alte valli per raggiungere le libere alture del nostro mondo alpino» è la citazione riferita da Ardito nella presentazione in cui ricorda che nel 1877, il viennese Paul Grohmann introduce Wanderungen in den Dolomiten, letteralmente, Vagabondaggi nelle Dolomiti, il libro che dedica alle sue esplorazioni di una quindicina di anni prima.
Scrive la rassegna cortinese nel presentare l'incontro: «Paul Grohmann è colui che ha consegnato alla storia il racconto delle prime grandi esplorazioni delle Dolomiti.
Quando il suo Wanderungen in den Dolomiten (Passeggiate nelle Dolomiti, 1877) apparse nelle librerie, esistevano in questo settore delle Alpi pareti ancora senza nome, che l’austriaco Grohmann, accompagnato da guide che sono divenute celebri nella storia dell’alpinismo, come Franz Innerkofler e Peter Salcher e gli ampezzani Francesco Lacedelli e Santo Siorpaes, scalò, descrisse e fece conoscere al mondo.
A quasi centocinquant’anni dalla prima pubblicazione di Grohmann, Luigi Tassi ne La scoperta delle Dolomiti ripercorre le origini dell’alpinismo dolomitico attraverso una nuova edizione italiana. Tra vallate remote e antichi sentieri di montagna, emerge il mondo pionieristico delle guide alpine, dei topografi e degli esploratori che aprirono la strada alla conoscenza moderna delle montagne dolomitiche.
Tassi, aiutato da un ampio apparato storico e iconografico, approfondisce il contesto culturale e geografico dell’epoca, attraverso testi dedicati a figure fondamentali come John Ball, Déodat de Dolomieu e lo stesso Grohmann, protagonista della stagione che portò alla conquista di molte delle più celebri cime alpine.
Un’opera dedicata alla storia dell’alpinismo, alla memoria delle terre alte e alla nascita dell’esplorazione dolomitica moderna».
Luigi Tassi è autore, fotografo e documentarista. Frequenta le montagne da più di trent’anni dedicandosi all’escursionismo, all’alpinismo e allo studio della loro storia. Ha pubblicato libri e articoli dedicati alla cultura e all’esplorazione delle Dolomiti. Attraverso la ricerca, la fotografia e la produzione audiovisiva si occupa della valorizzazione del patrimonio storico e culturale delle Terre Alte, con particolare attenzione alla memoria dei luoghi, delle antiche vie e dei protagonisti della scoperta dell’ambiente dolomitico.