dolomiti

Bollino di qualità "Rifugi sani e sicuri" per altre cinque strutture

Lo comunica l'Ulss 1 Dolomiti di Belluno, promotrice del progetto: riconoscimento anche per Col Gallina, Di Bona, Son Forca, Scoiattoli e Malga Ra Stua. Sono realtà dell'Ampezzano che rispondono  a requisiti quali presenza del defibrillatore, acqua controllata, formazione dei dipendenti sul primo soccorso, attenzione ad allergie alimentari


REDAZIONE
BELLUNO


Cinque realtà, situate nell'Ampezzano, hanno ottenuto il riconoscimento della Regione Veneto "Rifugi sani e sicuri", promosso dal dipartimento di prevenzione dell’Ulss Dolomiti: Col Gallina, Di Bona, Son Forca, Scoiattoli e Malga Ra Stua. Arriva così a sessanta il numero delle strutture che hanno ottenuto il marchio regionale: 52 sono in provincia di Belluno, otto in altre zone del Veneto. 

Lo comunica l'Ulss 1 Dolomiti di Belluno, ricordando che per essere definito “sano e sicuro”, oltre a rispettare la normativa di settore in tema di sicurezza igienico sanitaria, il rifugio deve dimostrare di essere in possesso di almeno cinque degli otto requisiti individuati nel progetto.

I punti

1. possesso di un defibrillatore semiautomatico esterno DAE con accessori, sottoposti a corretta manutenzione (presa in carico a cura della centrale SUEM 118);

2. formazione dei dipendenti per l’esecuzione di manovre di primo soccorso e/o per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno DAE (corso BLSD);

3. disponibilità di sfigmomanometro per la misurazione della pressione arteriosa;

4. predisposizione di menù con indicazione delle sostanze alimentari che possono determinare allergie o intolleranze;

5. garanzia di disponibilità di pasti privi di glutine;

6. approvvigionamento idrico controllato;

7. procedura che contempli il flussaggio di acqua corrente per almeno due minuti, per le camere che non siano state occupate da almeno cinque giorni (contrasto legionellosi);

8. disponibilità di creme solari ad alto fattore protettivo e di cappelli con visiera/bandana, esposti in area ben visibile, che possano essere commercializzati su richiesta dei fruitori (prevenzione melanoma).

Dopo la valutazione di un apposito team, il rifugio può ottenere un bollino di qualità di “Rifugio sano e sicuro”.

E le cinque strutture che si sono aggiunte alla ormai lunga lista sono state premiate oggi, si legge nel comunicato stampa, alla presenza dell’assessora alla sanità della Regione Veneto Manuela Lanzarin.

«L’evento - prosegue la nota - ha rappresentato un momento fondamentale per celebrare l’impegno collettivo nella valorizzazione e nella messa in sicurezza del patrimonio ricettivo montano, con un significativo valore aggiunto per Cortina d’Ampezzo e l’intera area ampezzana, in vista anche dei prossimi appuntamenti olimpici e del crescente afflusso turistico.

Il progetto “Rifugi Sani e Sicuri”, promosso dal Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS Dolomiti, è nato con l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità complessiva, la sicurezza sanitaria e la capacità di promuovere la salute dei rifugi.

La giornata del 13 agosto ha visto la partecipazione di figure istituzionali e operatori del settore, sottolineando la visione condivisa per un futuro più sicuro in montagna.

La prima tappa della giornata ha visto la consegna della targa di “Rifugio Sano e Sicuro”, di un defibrillatore e dell’attestato del corso BLSD al rifugio Lagazuoi. Particolarmente apprezzata l’ospitalità a oltre 2 mila metri accessibile anche alle persone con disabilità motoria.

Il momento clou si è tenuto al Rifugio Col Gallina, con i saluti del Comune di Cortina portati dall’assessore Monica De Mattia, l’intervento del Commissario dell’ULSS 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, e le conclusioni dell’Assessore Manuela Lanzarin. Presenti molti esponenti della comunità ampezzana, da Don Ivano Brambilla al presidente delle regole Gaspari, all’amministratore unico della casa di riposo Luciano Pompanin. Presenti anche i partner del progetto: l’Associazione gestori rifugi alpini del Veneto (AGRAV), il CAI, Confcommercio, la Commissione centrale medica Cai, il Soccorso Alpino e la direzione prevenzione della Regione Veneto».

Durante la cerimonia, è stata consegnata la targa e il DAE, strumento fondamentale per la sicurezza di escursionisti e visitatori, ai 5 nuovi rifugi: il Lagazuoi, il Son Forca, il Di Bona, lo Scoiattoli e la Malga Ra Stua. Questi rifugi, strategicamente posizionati nel cuore delle nostre montagne, rappresentano un baluardo di sicurezza in più per tutti.

Un momento altrettanto significativo è stata la consegna dei Diplomi per il corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) ai rifugi che hanno investito nella formazione del loro personale tra cui il Città di Fiume, il Col Gallina, l’Aquileia, il Pranolz (che ha festeggiato i 165 anni di attività), il Lago d’Ajal e il Peziè de Parù presenti alla cerimonia. Il corso si è svolto lo scorso maggio, grazie al SUEM 118 dell’Ulss Dolomiti, nella sede delle Regole e ha visto la partecipazione di: Fabio Alverà, Tamara Bortolussi, Kevin Campigotto, Omar Canzan, Giulia Costantini, Francesca Dipol, Mario Fiorentini, Riccardo Fiori, Massimiliano Fiori, Fabiano Guerrini, Valerio Lago, Sara Laguna, Alessandro Lorenzi, Alessandra Magagnin, Sisto Menardi, Nicola Recafina, Sara Salvador, Alberto Santinello, Nadia Sommacal, Elena Zamberlan e Livio Zanardo, a testimonianza di una crescente consapevolezza sulla sicurezza in montagna.

Durante la mattinata è stata anche misurata la pressione agli escursionisti.

Il Commissario dell’ULSS 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, ha ribadito l’importanza di questa iniziativa: “Un grande lavoro di rete che ci fa sentire all’interno di una comunità viva; alzare il livello di qualità delle strutture ricettive del nostro territorio, inclusi i rifugi alpini particolarmente impegnativi dal punto di vista gestionale, è un deciso passo in avanti che l’azienda sanitaria sostiene nell’ambito del grande impegno multidisciplinare verso l’evento a cinque cerchi”. Questo sottolinea il diretto contributo del progetto all’eccellenza e alla prontezza di Cortina per gli eventi futuri.

L’iniziativa, nata in Ulss Dolomiti, ha ispirato un’espansione a livello regionale: la Regione del Veneto ha esteso il modello a tutto il territorio, affidando all’Azienda Ulss 1 Dolomiti il ruolo di Ente capofila per la creazione della “Rete Regionale dei Rifugi Sani e Sicuri” e inserendo il progetto nel Piano Regionale di Prevenzione del Veneto.

“I rifugi alpini del Veneto sono sempre più sani e sicuri anche grazie a questo progetto nato in Ulss Dolomiti. Avere un defibrillatore in quota e rifugisti formati per utilizzarlo è fondamentale per assicurare la catena della sicurezza. Importante anche la promozione di stili di vita sani, con un’attenzione particolare al melanoma e alla pressione, per ricordare quelle semplici regole che ci mantengono sani. Ho apprezzato anche l’accessibilità dei rifugi visitati questa mattina che dà la possibilità a tutti di godere della straordinaria bellezza delle Dolomiti. La montagna è bella, ancor più se sicura e promotrice di salute” ha commentato l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin.

La riuscita cerimonia del 13 agosto ha segnato un importante traguardo, rafforzando l’impegno collettivo per un turismo montano sempre più sicuro, consapevole, accogliente e inclusivo, contribuendo concretamente al valore e all’immagine di Cortina d’Ampezzo come destinazione d’eccellenza», conclude il comunicato.













Ambiente&Percorsi

Fauna

Megattera arenata nel Baltico, polemiche sul mancato intervento

È ancora viva la megattera spiaggiata da settimane sulla costa di Wismar, nel Land tedesco del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, ma le autorità hanno deciso di non tentare ulteriori salvataggi dopo il parere contrario dei veterinari. La scelta ha acceso proteste e azioni legali, mentre sul caso è intervenuto anche il presidente Frank-Walter Steinmeier. Intanto, il ministero dell’Ambiente mette in guardia da false informazioni e raccolte fondi non autorizzate diffuse online

Italia

Ripristino della natura, giornata di confronto con Ciso, Lipu e Asoer sul Piano nazionale

Alla vigilia della consultazione pubblica sul Piano nazionale di ripristino, Ciso, Lipu e Asoer promuovono una giornata di approfondimento sul tema del recupero degli ecosistemi. L’iniziativa si inserisce nell’attuazione del Regolamento europeo sul Ripristino della natura e vedrà gli interventi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di ISPRA, con la presentazione di esperienze e progetti dedicati alla conservazione della biodiversità e dell’avifauna

Primo piano

Montagna

Folgaria: annata d’oro per la Ski Area Alpe Cimbra

In crescita tutti i parametri e località che si prepara per l’estate. Bene gli abbonamenti plurigiornalieri (+8%) e quelli giornalieri (+15%), a cui si aggiungono quasi 7 mila stagionali emessi. Numeri sostenuti anche da oltre 170 gruppi tra sci club e associazioni e da più di 100 operatori turistici coinvolti