GENERAZIONI

Fiemme: Alice Matricoti nell'azienda familiare, tra agritur, capre e pecore

L'incontro con la trentottenne che a Lago di Tesero è diventata parte della società agricola Maso Piasina, con il marito Andrea e la suocera Nicoletta, per proseguire una tradizione che fu avviata dal noto pastore “Fero”: «Così riusciamo a conciliare passione, lavoro e famiglia, questo è un valore aggiunto»
VAL DI NON Stefano Ciccolini: oltre alle mele i vigneti e in arrivo i ciliegi
MENDOLA Jessica Larcher: «Far risuonare valli che rischiano il silenzio»
MORI Noemi Cimonetti: unisco passione per gli animali e psicologia
VAL DI SOLE Sergio Zanella: il prof contadino fra api, pecore e galline


CARLO BRIDI
LAGO DI TESERO


La storia di questa settimana viene dalla Valle di Fiemme, ed è quella di una signora di 38 anni, Alice Matricoti con azienda a Lago di Tesero.

Dopo aver frequentato l’Itc a indirizzo giuridico economico aziendale è entrata subito in azienda dove si occupa principalmente della gestione dell’agriturismo Piasina, un’attività a integrazione dell’allevamento di capre da latte e di pecore.

Ha frequentato il corso delle 600 ore, che definisce“«molto interessante», ma per lei è stata una sfida, perché con due bambini piccoli ed essendo sola al lavoro non è stato facile riuscire a frequentare. Alla fine, ne è valsa la pena: «Perché mi ha fatto capire quando realmente sia difficile creare o condurre un’azienda agricola e mi ha dato tutte le basi necessari per sapere come muoverti, quanto sia importante avere i contributi che la Provincia stanzia e sapere la normativa e le regole per la corretta gestione dell’azienda.

Mi ha date le basi di contabilità e anche le basi per scegliere correttamente cosa allevare e che prodotti o servizi offrire a seconda di dove ti trovi.

Poi anche i docenti sono davvero preparati e molto empatici e disponibili soprattutto Paolo Dalla Valle è sempre al nostro fianco in questo percorso».

Alice Matricoti ha chiesto il premio d’insediamento a inizio 2025 e la sua domanda è stata accolta. Con il premio ha in programma di acquistare una nuova motofalciatrice per poter falciare in sicurezza anche i pendii montani frequenti n zona ma anche acquistare la nuova unità di lavaggio per l’impianto di mungitura.

La superficie dell’azienda è di 20 ha circa, a coltura sono 16 ha circa. L’azienda agricola è a livello familiare e da sempre si impegna a portare avanti l’allevamento ovi-caprino e il mantenimento del territorio con lo sfalcio di prati.

Il tutto ebbe inizio nel 1999, quandofu realizzata una nuova stalla a Lago di Tesero in località Piasina, in un contesto meraviglioso qual è la val di Fiemme.

«Una passione che si tramanda di generazione in generazione, prima con il nonno “Fero”, noto pastore della val di Fiemme, uno degli ultimi che lasciò segno nelle rocce tramite i famosi simboli rupestri “bol de bessa”, poi con mamma Nicoletta Delladio e papà Renato Mich, e ora la tradizione viene portata avanti da me e mio marito Andrea», spiega Alice Matricoti.

Infatti, lei gestisce l’azienda con il marito: la coppia ha due figli, Manuel di 10 anni e Thomas di 7 anni.

Dopo gli studi, Alice ha subito cominciato a lavorare principalmente nel campo del turismo e questo le ha permesso di imparare il lavoro nel settore dell’ospitalità che ha sempre amato.

«Poi - racconta - da un progetto partito dalla famiglia di Andrea abbiamo cominciato a ideare il nostro agriturismo. Questa idea si concretizzò nel 2016, quando a marzo aprimmo finalmente l’agritur Maso Piasina, composto da sette bellissime camere, ognuna diversa con le proprie caratteristiche, dove la fa da padrone il legno locale.

Offriamo il servizio di pernottamento e prima colazione, tutti i dolci sono preparati direttamente da me. Coltivo un orto per produrre piccoli frutti da poter utilizzare per le colazioni, inoltre preparo sciroppi di sambuco e menta, quello che non produco direttamente lo acquisto da produttori trentini, salumi, succo di mela eccetera.

Sempre io mi occupo di tutta la gestione dell’agriturismo, dalle prenotazioni, tramite pubblicità sui social, fino alla preparazione delle colazioni e delle stanze, gli allestimenti e decori eccetera. In stagione ho una dipendente che mi aiuta con le pulizie delle stanze.

I miei genitori Maurizio e Vanna hanno contribuito con quasi tutti i decori che arredano l’agriturismo, infatti l’insegna esterna in legno, il portachiavi delle stanze, i segnaposto dei tavoli, come i centri tavola in legno sono stati fatti da mia madre e mio padre, per hobby ma con grandissima passione. Lui ora, purtroppo, non c’è più: è morto a giugno di quest’anno a soli 67 anni lasciando un vuoto incolmabile». 

Il marito di Alice, Andrea, si dedica principalmente a gestire l’allevamento occupandosi in autonomia della stalla.

Alleva circa cento capre da latte di razza Camosciata delle Alpi e Saanen.

L’attenzione è sul benessere animale, con un alimentazione sana, spazi adeguati interni ed esterni e pulizia.

Le capre durante tutto l’anno hanno la possibilità di muoversi in autonomia nei pressi della stalla utilizzando i prati-pascoli.

L’alimentazione è a base di un concentrato di alta qualità e il foraggio raccolto nei prati della val di Fiemme.

L’azienda da anni fornisce capretti a famosi ristoranti e hotel del Trentino, e fornisce giornalmente il latte al caseificio sociale della val di Fiemme a Cavalese.

Con una piccola parte del latte di capra Alice fa una linea cosmetica naturale chiamata “Soffice Natura” e composta da creme e saponi.

«Oltre alle capre - ricorda - in azienda ci sono circa trenta pecore di razza Tingola, razza autoctona in via di estinzione: con l’aiuto di mia suocera Nicoletta abbiamo da qualche anno cominciato a recuperare la lana per produrre filati da vendere ai mercati e valorizzare così questa razza». 

Nel 2024, Alice decide di iscriversi al corso Bpia, per poter entrare in azienda come socia, fino a prima era coadiuvante familiare: questa scelta è stata fatta con l’appoggio della suocera, felice e orgogliosa della sua gestione e di quella del figlio Andrea, un passaggio generazionale: «Ora siamo tre soci io, mio marito e mai suocera Nicoletta», precisa Alice.

«Abbiamo scelto questo lavoro e questa vita per passione, amiamo gli animali, la natura e l’idea di poterla condividere con chi viene qui in vacanza ci appaga, vediamo bimbi felici e adulti rilassati e rigenerati, che apprezzano la nostra colazione e il nostro agriturismo. Riceviamo un sacco di complimenti perché qui da noi regna la gentilezza e il calore e ci si sente a “casa” venendo qui in vacanza, inoltre sono molto pignola e ci tengo tantissimo alla pulizia e che tutto sia impeccabil», prosegue Alice.

I progetti ora sono di apportare delle migliorie all’azienda, incentrando tutto sul benessere animale e magari offrire delle esperienze per gli ospiti con fattorie didattiche o attività estive. Ma si attende che i figli crescano ancora un pochino per avere più tempo da dedicare a questi lavori extra.

Di sogni nel cassetto non ne ha più, può dire che il sogno l’ha già realizzato: avere una bella famiglia unita e fare con amore il lavoro scelto. 

Certo è impegnativo ma dà tante soddisfazioni: «Poi ho avuto la grande fortuna di avere alle spalle Nicoletta e Renato che tramite la loro costanza e audacia sono riusciti a creare l’azienda che ora portiamo avanti noi con tanto orgoglio e riconoscenza.

Ci sono altri giovani imprenditori agricoli nella mia zona alcuni dei quali stanno frequentando il corso Bpia con me e spero ci sarà collaborazione tra il nostro settore per mantenerlo forte».

L'azienda alleva anche una razza particolare di galline le Moroseta, che ha la caratteristica di avere delle piume setose e morbide e la pelle nera. Sono molto particolari e incuriosiscono anche i turisti.

Ad Alice piace anche fare l’orto, andare a funghi e godersi i momenti con la famiglia che reputa la cosa più importante: «Di vita ne abbiamo una sola e l’infanzia dei nostri figli è ora, non voglio perdermi un momento con loro e mio marito. Nella nostra azienda riusciamo a conciliare il lavoro e la famiglia e questo è un valore aggiunto».













Ambiente&Percorsi

agricoltura

Mele, nel 2025 il Trentino a quota 517 mila tonnellate (+8%)

I dati di Assomela indicano a livello nazionale una produzione stabile e un export da record: la nopstra regione svetta con il 68% del totale. Tra le diverse varietà, Golden Delicious resta la più coltivata (-1%), in netta diminuzione la Red Delicious (-18%), in ripresa la Fuji (166.941) e stabile la Gala

medicina

Folgaria scenario di "Beyond human potential": così un tetraplegico torna a sciare

La sfida scientifica e sportiva di Michel Roccati (paralizzato agli arti inferiori dopo un incidente stradale) con l'aiuto di Tommaso Balasso (una lunga esperienza nel mondo paralimpico): sull'Alpe Cimbra si terranno gli  allenamenti per l'esperimento che punta a far sciare in posizione eretta un atleta disabile, senza l'ausilio di un esoscheletro ma con l'utilizzo di impulsi elettrici per attivare i muscoli

SKI-ABILITY Rendere accessibile a tutti il divertimento sulla neve
NEVE
 Torna “Alpe Cimbra 4All. La neve senza barriere”
DISABILITÀ Open day sci inclusivo sulle piste della Paganella

L'EVENTO

Le mascherate arcaiche delle Dolomiti, incontro fra comunità ladine

Sullo sfondo dell'apertura del Carnevale, la val di Fassa ospita sabato 17 gennaio la seconda edizione del Forum che fu inaugurato un anno fa a Belluno. Corteo ad Alba e convegno a Canazei, per un'iniziativa che ripercorre le tradizioni fassane, delle vallate bellunesi e della Carnia che si rifacevano a riti pagani millenari di queste comunità di montagna, per preparare l'addio all’inverno e l'atteso arrivo della primavera

MOSTRA "Un saluto dal Trentino", cartoline d'epoca per ricordare e riflettere

Primo piano

evento

Coppa città della pace, i tracciati saranno rinnovati

La 23ª edizione avrà come baricentro Trento, con l'atto conclusivo il Trofeo Aci Trento in piazza Fiera, che sarà anche la sede della gara in programma il 7 marzo, fra capoluogo, Bondone, valle dei Laghi, Dro, Mori e Rovereto