Sirmione, le minoranze contestano il nuovo Prg: aumenterebbe l'area edificabile
Secondo i dati riportati dall'opposizione comunale, la superficie passerebbe da 215.040 a 231.464 metri quadrati ai quali andrebbero ad aggiungersene altri 3.187 riclassificati come superficie urbanizzata
Ventimila metri quadrati edificabili in più rispetto a quello precedente, è l’accusa che le minoranze muovono al nuovo Prg di Sirmione.
I consiglieri d’opposizione Marcello Bertoldi, Andrea Volpi, Roberto Campagnola e Sofia Ermogene hanno sottoscritto un documento nel quale si sostiene che il nuovo piano preveda quasi 20mila metri quadrati in più di superfici edificabili e urbanizzate rispetto alla precedente variante.
Secondo i dati riportati nel comunicato, la superficie passerebbe da 215.040 a 231.464 metri quadrati con un aumento di 16.424 metri ai quali andrebbero ad aggiungersi ulteriori 3.187 metri quadrati riclassificati come superficie urbanizzata. Sotto osservazione delle minoranze l’area compresa tra A17 – Colombarola nella quale la capacità edificatoria aumenterebbe di circa 7mila mila metri quadrati di superficie lorda rispetto al piano del 2024.
I consiglieri definiscono l’area particolarmente delicata sotto il profilo ambientale e chiedono all’amministrazione di motivare la variazione rispetto alle scelte urbanistiche precedenti.
Per le minoranze la pianificazione urbanistica dovrebbe privilegiare il recupero del patrimonio edilizio esistente, la rigenerazione urbana e la riqualificazione delle aree già compromesse, limitando il consumo di suolo in un territorio caratterizzato da una forte pressione turistica.
Si tratta della posizione illustrata dai gruppi consiliari.
Nel comunicato viene anche chiesto sia alla sindaca Luisa Lavelli che alla maggioranza di aprire un confronto prima dell’adozione del piano.
[foto: archivio Ansa]