Un secolo di storia nella mostra per i cent'anni di Vita Trentina
Da venerdì 6 a domenica 15 novembre, negli spazi di Cappella Vantini, nel capoluogo, l'esposizione "Un secolo di caratteri e di... carattere", dedicata al settimanale diocesano che fu fondato il 23 dicembre 1926
Sarà inaugurata venerdì 6 novembre alle 18, in Cappella Vantini, a Trento, la mostra "Un secolo di caratteri e di... carattere", dedicata ai cent'anni del settimanale diocesano Vita Trentina, fondato il 23 dicembre 1926.
L'esposizione, che rimarrà visitabile fino a domenica 15 novembre tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, ripercorre i cento anni della rivista, illustrando i principali passaggi che hanno segnato la storia della testata, della sua redazione, della comunitàtrentina e del mondo intero, ma anche le evoluzioni tecnologiche che hanno accompagnato il mondo della carta e dell'informazione.
Si passa quindi dai caratteri di piombo della prima tipografia a quelli incisi sulla stampa in offset, fino ad arrivare a quelli destinati alle piattaforme digitali.
Il viaggio nel tempo parte dal 23 dicembre 1926, data in calce al primissimo numero, uscito in realtà qualche giorno dopo a causa dei controlli imposti dalle leggi "fascistissime".
È proprio il rapporto del giornale con il regime di Mussolini il tema dei primi pannelli, che raccolgono curiosità storiche, ma anche le difficoltà e le tensioni degli anni che portano alla Seconda guerra mondiale.
L'esposizione prosegue raccontando la rinascita dell'Italia del dopoguerra, che accompagna il rilancio del giornale fino ai preparativi del Concilio Vaticano secondo e ai passi verso l'autonomia del Trentino sancita da Alcide De Gasperi nell'Accordo di Parigi del 5 settembre 1946.
Si arriva agli anni Sessanta, con l'inizio della direzione di don Vittorio Cristelli, nel settembre 1967, dopo aver affiancato in redazione il fondatore monsignor Giulio Delugan.
Sono gli anni della contestazione, a cui seguiranno i cosiddetti "anni di piombo"e, negli anni Ottanta, il diciannovesimo Sinodo diocesano.
Con la modernità è tempo quindi dell'apertura ai "nuovi" media: la radio, lo sbarco sul web, il colore che si impossessa di tutte le pagine del giornale, insieme a un'attenzione sempre maggiore ai territori, alle valli e alle minoranze linguistiche.
Infine, gli ultimi pannelli che ci portano all'oggi, agli inserti periodici delle "riviste gemelle" e a una casa editrice viva e attenta, che amplifica la voce di un giornale, come dice la mostra, dal "carattere forte e chiaro, da riscoprire e valorizzare per il prossimo futuro, tutto da scrivere"
La mostra è realizzata con il contributo della fondazione Caritro e della Provincia di Trento, e con il patrocinio del Comune di Trento e del Consiglio provinciale di Trento.
Sarà visitabile gratuitamente da venerdì 6 a domenica 15 novembre, tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 in Cappella Vantini, a Trento. C. L.