Riva del Garda, petizione per salvare due alberi storici
Su Change.org la raccolta di firme in difesa di un cedro dell’Himalaya e di un faggio rosso in viale Primo Maggio, destinati all'abbattimento nell'ambito di un progetto edilizio. L'iniziativa a protezione delle piante è di un gruppo di cittadini, sostenuti dal comitato per la Legalità e la trasparenza, Bearsandothers e Amici della Terra
Nasce da un comitato spontaneo di cittadini una petizione su Change.org con l'obiettivo di salvare due alberi storici presenti in viale Primo Maggio a Riva del Garda.
Si tratta di un cedro dell’Himalaya (Cedrus deodara) quasi secolare, alto più di venti metri, e di un faggio rosso (Fagus sylvatica atropunicea).
A supportare l'appello anche il comitato per la Legalità e la trasparenza del Trentino-Alto Adige, Bearsandothers di Trento e Amici della Terra dell’Alto Garda.
Per i due alberi in questione sarebbe previsto l’abbattimento nel quadro di un progetto di demolizione e ricostruzione di un immobile.
«Non sono semplicemente due alberi che si trovano sul terreno interessato dai lavori. Sono alberi di pregio, che da quasi un secolo fanno parte del paesaggio del quartiere», scrive il comitato.
La richiesta principale è rivolta alla società Duemilaundici srl di Milano, affinché riveda il progetto: «Modificare il progetto edilizio in modo da consentire la conservazione del cedro e del faggio rosso».
La petizione si rivolge inoltre al Comune di Riva, alla Comunità di valle e alla Provincia: realtà istituzionali alle quali si chiede di attivare dispositivi per una più marcata protezione, nella pianificazione urbanistica, degli alberi importanti.
«Piantare nuovi alberi è importante. Ma non basta piantare oggi qualche alberello per compensare l'abbattimento di un albero che ha impiegato quasi un secolo per diventare quello che è! Perché alberi di quasi cento anni non sono ostacoli da rimuovere. Sono patrimonio da proteggere», conclude il comunicato, che porta la firma di Paolo Barbagli, presidente degli Amici della Terra dell’Alto Garda e Ledro.