La Lombardia non finanzia lo studio sulla tutela del pesce carpione
No della Regione alla proposta di Paola Pollini, consigliera del Movimento 5 stelle, che riguardava la prima ricerca scientifica organica su questa risorsa del lago. L'esponente M5S: «Sarebbe bastato poco per tutelare una peculiarità del territorio gardesano, invece è l’ennesima occasione persa»
Sarebbe stato il primo studio organico sulla tutela del Carpione quello proposto da Paola Pollini (foto) consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, ma la Regione Lombardia ha bocciato la proposta di destinare 50mila euro ad uno studio scientifico sulla conservazione del carpione del Garda. Paola Pollini evidenzia come la sua richiesta fosse contenuta rispetto alle risorse già previste dalla Regione per il comparto ittico.
L’assestamento di bilancio ha incrementato di 540 mila euro nel triennio i fondi destinati alla gestione degli incubatoi ittici, ai quali si aggiungono ulteriori finanziamenti provenienti dal FEAMPA e da altre risorse già disponibili.
«Sarebbe bastato poco, un piccolo gesto, per tutelare una vera e propria peculiarità del territorio gardesano, invece ci troviamo di fronte all’ennesima occasione persa», afferma Pollini.
«La maggioranza continua a investire risorse negli incubatoi ittici, senza ritenere necessario finanziare uno studio scientifico sul Carpione, una specie unica al mondo che vive esclusivamente nel Lago di Garda e che rischia di scomparire».
Paola Pollini conclude: «Da anni si continua a parlare di ripopolamento senza aver mai affrontato seriamente il tema della conservazione del Carpione e delle cause che l’hanno portato a essere a rischio estinzione. È difficile comprendere come si possa pensare di salvare il Carpione senza prima investire nella conoscenza».