GARDA

«Il vero invasore del lago? Non il pesce siluro ma il gambero della Louisiana»

Appello del Wwf bresciano contro la mobilitazione mediatica e istituzionale, ritenuta fuorviante, sull'allarme circa la specie "fotogenica" accusata di predare: «Il vero killer silenzioso, presente da oltre trent’anni, è il crostaceo inserito nell’elenco europeo delle specie esotiche invasive. Mangia di tutto, scava gallerie che destabilizzano gli argini, trasmette la peste che ha già sterminato le popolazioni autoctone di gambero di fiume e si riproduce a ritmi impressionanti»

PESCA PESCA Ripopolamento dei coregoni sul Garda e sul lago d'Iseo
ARCO La campagna di sensibilizzazione «Il lago inizia qui»
ROBOT 
Sul Garda c'è "Zeno", per mappare l'inquinamento



Qual è il vero e più pericoloso invasore presente nelle acqua del lago di Garda? Secondo il Wwf Bergamo Brescia  il “mostro del Garda” non è il tanto conclamato pesce siluro protagonista di quello che viene definito “terrorismo mediatico, ma il gambero della Louisiana.

“Da anni - scrive il Wwf - i media locali e nazionali bombardano i lettori con titoli allarmanti: «Allarme siluri nel Garda», «Il pesce siluro fa piazza pulita dei pesci», «Decine di esemplari filmati, è in cima alla catena alimentare».

Video di enormi siluri (Silurus glanis) catturati o morti che galleggiano, interviste a pescatori disperati, appelli per reti speciali acchiappa-siluri.

Si parla di crisi della pesca professionale (coregone crollato da 56 mila a 12 mila chili in pochi anni), di predatore senza nemici, di minaccia irreversibile per l’ecosistema.

Nel 2025-2026 il refrain è costante: il siluro è il nemico pubblico numero uno del Benaco. Il siluro è sicuramente un predatore micidiale da debellare, ma proviamo a fare un passo indietro e a guardare i dati scientifici, non i click".

Attualmente nel lago di Garda sono presenti tra le 42 e le 45 specie aliene (secondo studi dell’Università di Trento e rapporti regionali) divisi tra pesci, invertebrati, piante e alghe. Il siluro è certamente uno dei pesci alloctoni più diffusi e impattanti sulla ittiofauna commerciale, ma non è nemmeno nella lista delle specie più invasive secondo gli esperti che hanno monitorato il lago per decenni.

“Il vero killer silenzioso, presente da oltre trent’anni e classificato tra le 100 specie invasive più pericolose al mondo (DAISIE e IUCN), prosegue il comunicato stampa del Wwf, è il gambero rosso della Louisiana.

Questo crostaceo inserito nell’elenco europeo delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale è un generalista voracissimo: mangia di tutto (invertebrati, piante, uova di pesce e detriti), scava gallerie che destabilizzano gli argini, trasmette la peste dei gamberi che ha già sterminato le popolazioni autoctone di gambero di fiume, e si riproduce a ritmi impressionanti.

È diffusissimo soprattutto nel basso lago, dove forma densità enormi. Eppure, quando nel settembre 2024 centinaia di questi gamberi rossi sono stati spiaggiati da una “lagheggiata” tra Desenzano, Padenghe e Moniga, la notizia è stata liquidata in poche righe: «Invasione di gamberi alieni sulle spiagge, ma il Wwf tranquillizza: nessuna novità, è noto da decenni».

Nessun titolo a caratteri cubitali, nessun servizio tv in prima serata, nessun piano regionale d’emergenza dedicato. Perché questa disparità? Semplice: il siluro è fotogenico. È grande, fa paura, evoca il mostro del lago. Un siluro di due metri e 80 chili fa vendere copie e genera visualizzazioni.

Il gambero della Louisiana invece è piccolo, brutto, strisciante: non attira i turisti spaventati, non crea l’immagine del pericolo immediato per i bagnanti o i cani (anche se il siluro viene spesso accusato di questo, senza prove concrete di attacchi). Risultato? Terrorismo mediatico concentrato sul siluro, silenzio quasi totale sul gambero killer".

Il Wwf sottolinea come sia la scienza a non avere dubbi. Negli studi più autorevoli sul Garda le specie indicate come “più invasive” sono proprio gli invertebrati: il gamberetto killer Dikerogammarus villosus, le vongole cinesi Corbicula, il gambero americano Orconectes limosus e il Procambarus clarkii.

Il siluro compare tra i pesci diffusi, ma non tra i “top” invasori. Eppure oggi i piani regionali e i fondi pubblici si concentrano quasi esclusivamente sul siluro, mentre il gambero rosso continua a proliferare indisturbato, con predatori naturali (tra cui proprio il siluro) che non bastano a contenerlo.

“È ora di smetterla - conclude il comunicato - col terrorismo mediatico da “pesce siluro” e di affrontare il problema con serietà scientifica. Servono monitoraggi seri, piani di contenimento integrati per tutte le specie aliene e informazione corretta al pubblico.

Il lago di Garda non ha bisogno di mostri da prima pagina: ha bisogno di verità. E la verità è che il gambero della Louisiana, da decenni al vertice delle specie più invasive del Benaco, merita finalmente l’attenzione che gli è stata negata. Prima che sia troppo tardi anche per lui", conclude il Wwf.













Ambiente&Percorsi

INCONTRO

A Garniga la presentazione della meteorite del Bondone

Dopo le analisi svolte dagli esperti, si tratta di una fra quelle scientificamente riconosciute in Italia: venerdì 10 aprile si terrà una conferenza stampa per presentarla ufficialmente. Il ritrovamento avvenne nell'ottobre 2021: si tratta di un frammento grigio scuro, che pesa poco meno di duecento grammi

Primo piano

Il Punto

Accordo al Vinitaly per l’innovazione vitivinicola: il Nord Italia fa rete

L’intesa punta a rafforzare ricerca e innovazione attraverso la condivisione di conoscenze, infrastrutture e risultati scientifici. Prevista la nomina di referenti tecnici per ogni ente coinvolto, incaricati di definire obiettivi comuni, promuovere protocolli attuativi e valorizzare i risultati delle attività congiunte, anche sotto il profilo della proprietà intellettuale