Garda in controtendenza: prezzi degli alloggi in calo, mentre il resto d’Italia rincara
Sulla sponda gardesana il costo medio per notte scende del 14,9%, attestandosi a 156 euro. È una delle poche eccezioni in un’estate 2026 segnata da aumenti diffusi dei prezzi, sia in Italia sia nelle principali destinazioni estere
Il lago di Garda, ma sulla stessa linea anche il Trentino Alto Adige, viaggia in netta controtendenza rispetto al resto d’Italia relativamente al costo medio per notte. Le tariffe sulla costa gardesana rispetto allo scorso anno registrano un calo del 14,9% passando da 183 a 156 euro a notte, mentre la regione ha diminuito del 7,8%. In Italia la maglia nera dei rincari spetta a Lampedusa, che sale del +17,5% arrivando a una media di 197 euro a notte, seguita da Salento (+15,4% a 169 euro) e Palermo (+14,8% a 121 euro, pur restando tra i capoluoghi più competitivi). Incrementi a doppia cifra si registrano anche a Milano (+14,2%), Tropea (+13,8%), Ischia (+12,4%), Sardegna (+12,3%) e Riccione (+11,5%).
L’analisi dei costi medi per i soggiorni notturni è stata fatta dal motore di ricerca cozycozy sulla base di oltre 650 mila rilevazioni su 60 diverse destinazioni. L’estate 2026 registra prezzi in aumento su 28 destinazioni italiane su 30 (+7,3% medio a 174 euro/notte) e su 28 destinazioni internazionali su 30 (+8,8% medio a 192 euro/notte). Per quanto riguarda l’estero il primato degli aumenti va a Ibiza che con l’aumento percentuale del 19,8% ha portato il costo medio per una notte a 425 euro. In rialzo anche Budapest (+20,5%) e Tenerife (+20,4%) . Tra le poche piazze estere in flessione figurano solo Lisbona (-2,1%) e Costa Brava (-1,6%).