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Desenzano, deserto il bando per il noleggio di pedalò e canoe

Dopo trent’anni il servizio al Desenzanino appare a rischio: nessuno si è presentato alla gara per la concessione quadriennale di 250 metri di spiaggia, nella parte nord, che esclude espressamente la possibilità di noleggiare anche lettini e ombrelloni


DANIELE PERETTI


Dopo trent’anni la spiaggia del Desenzanino perde i pedalò. È infatti andato deserto il bando per la concessione quadriennale di 250 metri di spiaggia nella parte nord riguardava esclusivamente il noleggio di pedalò, canoe e sup, vietando espressamente quello di lettini e ombrelloni.

Il canone annuale minimo era di 4mila euro e si richiedeva un’esperienza nel settore quinquennale. Non ha certo contribuito a rendere appetibile l’offerta il canone quadruplicato e le limitazioni operative di un tratto di spiaggia decentrato.

Il bando è stato emesso dall’Autorità di Bacino che ora dovrà decidere se rinunciare al servizio oppure presentarne un secondo modificato.

La questione diventa ora anche politica con le opposizioni che chiedono una revisione per evitare che l’area interessata possa diventare degradata, ma anche per garantire un servizio gradito ai turisti.  

La mancata partecipazione alla gara sorprende specialmente per l’assenza dei gestori storici del noleggio pedalò, tra i quali Margherita Torelli, che per trent’anni aveva gestito il noleggio dei pedalò sulla spiaggia Feltrinelli, oggi scomparsa con la realizzazione della passeggiata sul lungolago: lo scorso anno si era trasferita proprio al Desenzanino.

Il motivo della rinuncia sarebbe legato alla sostenibilità economica di una concessione troppo limitata.













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