Confermata la presenza nel Garda del raro tritone crestato italiano
Lo segnala il Wwf Bergamo Brescia, che ha dedicato attività di monitoraggio dell'anfibio protetto che trascorre la sua vita tra ambienti umidi, stagni, canneti e zone ricche di vegetazione acquatica. «Non è solo una curiosità naturalistica ma una sentinella della salute dell'ambiente. Dimostra che, nonostante le pressioni sul lago, la natura continua a sorprenderci quando viene rispettata e tutelata»
Il Wwf Bergamo Brescia segnala la presenza di una rara specie di anfibio, il tritone crestato italiano: un anfibio raro e protetto che trascorre la sua vita tra ambienti umidi, stagni, canneti e zone ricche di vegetazione acquatica. Durante il periodo riproduttivo il maschio sviluppa una spettacolare cresta dorsale che lo rende uno degli anfibi più belli d'Europa.
«Il tritone però - spiega il Wwf - non è solo una curiosità naturalistica: è una sentinella della salute dell'ambiente.
La sua presenza indica ecosistemi ben conservati e acque di buona qualità. Inoltre svolge un ruolo fondamentale nel controllo degli insetti e rappresenta un importante anello della catena alimentare. Quando scompaiono gli anfibi, spesso è il segnale che qualcosa nell'ecosistema non sta funzionando».
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Il primo ritrovamento è stato nel 2019 nel basso lago di Garda in un’area dove non era mai stato segnalato: una scoperta dal grande valore scientifico che ha acceso i riflettori sulla biodiversità nascosta del Garda.
«Da quel primo ritrovamento – prosegue il comunicato del Wwf Bergamo Brescia - sono seguite ulteriori segnalazioni e monitoraggi che hanno confermato la presenza della specie nell'area, portando alla realizzazione di un'oasi dedicata alla sua conservazione.
Un segnale importante che dimostra che, nonostante le pressioni che gravano sul lago, la natura continua a sorprenderci quando viene rispettata e tutelata. Proteggere il tritone significa proteggere zone umide, canneti e piccoli habitat che ospitano una straordinaria ricchezza di vita. Difendere questi ambienti non serve soltanto agli anfibi: significa garantire un futuro più sano all'intero ecosistema del lago di Garda».