Ciclovia del Garda, il GrIG chiede la Valutazione d’impatto ambientale: esposto agli enti competenti
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico ha presentato un’istanza ai ministeri e agli enti coinvolti per chiarire se la Ciclovia del Garda sia stata sottoposta alla Valutazione d’impatto ambientale. L’opera è al centro delle polemiche per i presunti danni al paesaggio e alla costa del lago
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato lo scorso 4 luglio una istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti in merito alla procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale che dovrebbe essere svolta sull’impattante opera pubblica della ciclovia del Garda.
Coinvolti il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, le regioni Veneto e Lombardia, la Provincia di Trento, le Province di Verona e di Brescia, informati per opportuna conoscenza le Procure della Repubblica di Verona, Brescia e di Trento, nonché i Carabinieri Forestali. La finalità del progetto è quella di avvolgere il lago di Garda con una strada ciclabile, già in parte realizzata causando, secondo GrlG, un bel po’ di scempi ambientali lungo i vari versanti del Garda, ampiamente documentati in varie denunce e servizi giornalistici.
Tra questi, segnala l’associazione ambientalista, il servizio dell’Espresso: “La ciclovia ammazza-coste sta distruggendo il Lago di Garda: ecco le foto delle spiagge sfigurate dal cemento” del 20 novembre 2025 e la campagna informativa condotta dalla senatrice Aurora Floridia (Verdi del Sudtirolo/Alto Adige). Quello che finora non è chiaro è se sia stato effettuato o meno un procedimento di valutazione dell’impatto ambientale.
Sull’argomento c’è stata anche un’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Cristina Guarda (Verdi/ALE) sul tratto veronese che da parte della Commissione europea una risposta risolutrice.