TEATRO

“L’uomo che costruiva il futuro”, Nicolò Govoni si racconta

Giovedì 7 maggio al Sociale di Trento lo spettacolo, già sold out, nel quale il giovane lombardo, scrittore e attivista per i diritti umani, narra la propria esperienza di impegno con l’organizzazione non profit Still I Rise, che apre scuole per bambine e bambini vulnerabili in Paesi come Grecia, Yemen, Siria, Kenya, Repubblica Democratica del Congo e Colombia



«Se ti dicono che il mondo è sbagliato e non puoi fare nulla per aggiustarlo, hai due possibilità: ti rassegni a vivere una vita che non è la tua, con il dubbio dì sprecare tempo prezioso, o ti rimbocchi le maniche e provi a migliorare le cose».

Questo il senso più profondo della filosofia di Nicolò Govoni, giovane scrittore e attivista per i diritti umani (classe 1993), nonché presidente e co-fondatore dell’organizzazione non profit Still I Rise, che giovedì 7 maggio, alle 20.30, sarà al teatro Sociale di Trento con il suo spettacolo dal titolo "L’uomo che costruiva il futuro", un viaggio intenso e straordinario che parla di coraggio, solidarietà e speranza, per la regia di Gioia Battista. Una produzione Corvino Produzioni.

Lo spettacolo, già tutto esaurito da alcuni giorni, racconta una storia straordinaria, quella appunto di Nicolò Govoni, adolescente catalogato “difficile’’ che a vent’anni lascia tutto e decide di dedicarsi al suo sogno: costruire un futuro migliore per le bambine e i bambini di tutto il mondo. 

Scuole, educazione, indipendenza e libertà. Mattone dopo mattone, Nicolò affronta prima un lungo periodo di volontariato in un campo profughi e poi decide, assieme a Giulia Cicoli e Sarah Ruzek, di fondare Still I Rise, organizzazione umanitaria che apre scuole per bambine e bambini vulnerabili tra Grecia, Yemen, Siria, Kenya, Repubblica Democratica del Congo e Colombia. 

Questo è solo l’inizio di una storia incredibile che ha cambiato molte vite attraverso un “metodo” di studio innovativo, in cui al centro di tutto c’è la persona, la consapevolezza, la conoscenza, la bellezza e la gioia.

Still I Rise è infatti la prima non profit al mondo a offrire gratuitamente il baccalaureato internazionale ai profughi. Un percorso brillante, e in rapida ascesa, che nel 2020 ha portato lo stesso Nicolò a essere candidato al premio Nobel per la Pace. 

«Con "L’uomo che costruiva il futuro" Nicolò Govoni porta sul palco il racconto di un viaggio ancora in corso, una storia fatta di persone, di molte sfide e di ostacoli, con l’obiettivo di raggiungere i traguardi immaginati. Un viaggio che tutti noi dovremmo fare per iniziare a cambiare un pezzo di mondo», si legge nella presentazione.

Per maggiori informazioni chiamare il numero verde 800013952 o visitare centrosantachiara.it.

Nicolò Govoni, classe 1993, è uno scrittore e attivista per i diritti umani originario di Cremona.

All’età di 20 anni inizia la sua prima esperienza di volontariato nell’orfanotrofio di un piccolo villaggio nel sud dell’India.

Qui resta per quattro anni, durante i quali consegue la laurea in giornalismo alla Symbiosis International University nella città di Pune. Successivamente Nicolò si trasferisce a Samos, in Grecia, dove opera in un campo profughi.

Qui nel 2018, insieme ad altre due volontarie sul campo e a sette soci fondatori in Italia, avvia l’organizzazione non profit Still I Rise, che ha l’obiettivo di offrire un'istruzione di livello internazionale ai bambini profughi e vulnerabili di tutto il mondo.

Nel 2020, Nicolò viene nominato al premio Nobel per la pace per il suo impegno a favore dell’educazione e della protezione dei bambini rifugiati e riceve il premio Cidu per i diritti umani dal ministero italiano degli Affari Esteri.

Anche la sua organizzazione riceve prestigiosi riconoscimenti, quali il premio Madre Teresa per la Giustizia Sociale 2022 e la nomina al Premio Nobel per la Pace 2023.

Nel 2023, la casa di produzione cinematografica Groenlandia acquisisce i diritti del racconto della vita di Nicolò e della storia di Still I Rise, per sviluppare con Rai Cinema un documentario che racconti la loro storia al grande pubblico.

Oggi Nicolò vive in Kenya e dirige le operazioni di Still I Rise in quattro continenti.

Nel 2018, insieme a Still I Rise, avvia Mazì, la prima scuola di emergenza e riabilitazione per bambini e adolescenti profughi sull’isola di Samos in Grecia.

Il progetto è stato completato con successo nel 2022. Tra il 2019 e il 2024 Nicolò guida il piano di espansione di Still I Rise, con l’apertura di tre Scuole di Emergenza e Riabilitazione in Nord Ovest della Siria, Repubblica Democratica del Congo, Yemen, e due Scuole Internazionali, una in Kenya e l’altra in Colombia.

In corso le operazioni per aprire una terza scuola internazionale in India. Nelle scuole internazionali di Still I Rise viene offerto il percorso educativo di international baccalaureate, gratuitamente, ai minori profughi e vulnerabili. C. L.













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