la mostra

Il filo che lega 1956 e 2026: "Cortina d’Ampezzo. Le due Olimpiadi"

Ora è visitabile a Padova e poi approderà a Verona l'esposizione che era allestita nel periodo estivo a LongaroneFiere: un percorso che intreccia storia e futuro, supportato anche dai cinegiornali e filmati dell’Istituto Luce, che raccontano l’epopea turistica e mondana



Un viaggio immersivo che unisce i Giochi del 1956 con quelli del 2026: viene presentata così la mostra itinerante “Cortina d’Ampezzo. Le due Olimpiadi”, che era allestita nel periodo estivo a LongaroneFiere e attualmente è in corso alla Padova Hall (fino al 14 dicembre), prima di spostarsi a Verona (Camera di commercio, 29 dicembre 2025- 8 febbraio 2026).

«Le Olimpiadi invernali “della rinascita” del 1956 e quelle di settant’anni dopo - scrivono gli organizzatori della mostra - sono unite da un filo rosso fatto di bellezze naturali straordinarie, spirito sportivo, turismo e cultura.

A raccontarle insieme, per la prima volta, è una mostra che intreccia storia e tecnologia, tradizione e futuro.

Promossa da Regione del Veneto, Comune di Cortina d’Ampezzo, Longarone Fiere Dolomiti, Fondazione Cortina, Venicepromex e Sistema Camerale Veneto, l’esposizione è caratterizzata da un mix di ambienti immersivi multimediali e oggetti storici: tra questi una fiaccola olimpica originale del 1956, affiancata a quella del 2026, un esemplare di bob degli anni Cinquanta, poster e fotografie, progetti e plastici degli impianti sportivi e delle altre opere connesse, dalle strade ai centri commerciali.

A punteggiare il racconto sono poi diversi video d’epoca, tra cui cinegiornali e filmati dell’Istituto Luce, che raccontano l’epopea turistica e mondana di Cortina e i protagonisti della prima olimpiade ospitata ai piedi delle Tofane. La mostra, curata dall’architetto Ugo Soragni, è strutturata in sei spazi dedicati a: lo scenario dolomitico e la conca ampezzana; la Regina delle Dolomiti tra natura, sport e mondanità; Cortina 1956: l’Olimpiade della rinascita; l’apertura dei Giochi: tra tradizione e nuove tecnologie di comunicazione; le competizioni, i protagonisti, le vittorie; Cortina 2026: l’Olimpiade verde».













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