Effetto Festival, il grande cinema a Pergine
Al via stasera, fino a martedì 15 dicembre, il primo ciclo della selezione di opere nazionali e internazionali. Si comincia con "Amarga Navidad", il nuovo film di Pedro Almodóvar. Fra le pellicole in programma il celebre "Naza" e il viaggio interiore dolomitico di "Per silenzio e vento", documentario di Marco Zuin con Matteo Righetto
Riparte al teatro di Pergine il cineforum Effetto Festival, la rassegna cinematografica a cura del Circolo del Cinema Effetto Notte, che porta sul grande schermo una selezione di opere provenienti dai più importanti festival nazionali e internazionali.
Il primo ciclo dell'edizione 2026-2027 si svolgerà da oggi al 15 dicembre con nove appuntamenti in programma i martedì alle 20.30.
Ad aprire la rassegna sarà "Amarga Navidad", il nuovo film di Pedro Almodóvar. Al centro della storia c'è Raúl, un regista che non riesce a trovare l'ispirazione per realizzare un nuovo film. Quando decide di mettersi a scrivere una sceneggiatura, la sua vita personale finisce per intrecciarsi con quella della protagonista del racconto, Elsa, una regista che cerca nelle persone che la circondano la materia per una nuova opera.
Il secondo appuntamento, martedì 27 ottobre, sarà con "The Drama. Un segreto è per sempre" di Kristoffer Borgli, con Robert Pattinson e Zendaya. Emma e Charlie sono una coppia prossima al matrimonio quando un gioco tra amici li porta a confessare la cosa peggiore che abbiano mai fatto.
Martedì 3 novembre sarà la volta di "Silent Friend" di Ildikó Enyedi, vincitore del Premio Fipresci e del premio Marcello Mastroianni alla Mostra del Cinema di Venezia 2025. Tre storie ambientate nella stessa università, in epoche diverse - 1908, 1972 e 2020 - si intrecciano attorno alla presenza silenziosa di un grande albero.
Il quarto appuntamento, martedì 10 novembre, proporrà "Naza" (nella foto), di Yuval Abraham e Rachel Szor, insignito del premio speciale della giuria a Venezia 2026. Attraverso testimonianze anonime di operatori dell'intelligence e membri dell'esercito israeliano coinvolti nelle operazioni a Gaza dal 2023, il documentario indaga il rapporto tra tecnologia, guerra e responsabilità, rivelando una realtà lacerante.
Martedì 17 novembre sarà in programma "Se solo potessi ti prenderei a calci" di Mary Bronstein, premiato con l'Orso d'Argento per la migliore interpretazione al Festival di Berlino 2025. La protagonista, Linda, è una psicoterapeuta schiacciata da molteplici responsabilità: la malattia della figlia, l'assenza del marito e la difficoltà di conciliare vita privata e professionale.
Il programma proseguirà martedì 24 novembre con "Nouvelle Vague" di Richard Linklater, vincitore dei César 2026 . Il film ci riporta a Parigi nel 1959, nel pieno fermento della Nouvelle Vague. Dopo i successi di François Truffaut e Claude Chabrol, anche Jean-Luc Godard decide di passare dietro la macchina da presa, grazie al sostegno del produttore Beauregard.
Prende così forma "Fino all'ultimo respiro", opera destinata a rivoluzionare il linguaggio cinematografico e a segnare una svolta nella storia del cinema.
Martedì 1° dicembre sarà proiettato "Sîrat" di Oliver Laxe, vincitore del premio della giuria al Festival di Cannes 2025. Luis e suo figlio Esteban si mettono alla ricerca di Mar, scomparsa da mesi, seguendo le tracce di feste rave nel deserto marocchino. Quando una festa viene interrotta dai militari, la ricerca li conduce verso un altro raduno, dando inizio a un viaggio sempre più estremo.
Il penultimo appuntamento del ciclo porterà il pubblico fra le montagne dell'area dolomitica, martedì 8 dicembre, con "Per silenzio e vento", documentario di Marco Zuin con Matteo Righetto.
Un viaggio fisico e interiore attraverso le Dolomiti, che invita a riflettere sul paesaggio, sul cambiamento climatico e sul significato dell'abitare.
A chiudere il primo ciclo del cineforum Effetto Festival, martedì 15 dicembre, sarà "Yellow Letters" di Ilker Çatak, vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino 2026. Derya, attrice teatrale, e Aziz, drammaturgo e docente universitario, sono una coppia turca che finisce nel mirino delle autorità per le proprie posizioni critiche nei confronti del regime di Erdogan. La cancellazione dello spettacolo interpretato da Derya e l'allontanamento di Aziz dall'università sconvolgono la loro quotidianità, mettendo in crisi anche il rapporto con la figlia adolescente.